Atti di devozione ai Santi Padri e Dottore della Chiesa
P. 696
(Da farsi all’inizio del periodo formativo del Rivelazionato)

Vi saluto nella vostra gloria e aureola di scienza e di sapienza divina, degni fratelli dei cherubini nel ricevere e trasmettere la divina luce per illuminare il popolo del Signore; degni figli della Vergine Maria, madre, regina e maestra, sede della sapienza come madre di Gesù; degni discepoli del Verbo incarnato Gesù Cristo e continuatori della sua scuola e magistero; trasmettitori fedeli dei suoi insegnamenti, degni  organi dello Spirito Santo, maestro interiore, inseparabile, vivificatore di ogni scienza e dottrina, ed educatore e ispiratore dei santi e delle opere sante.

Voi splendete per tutti i secoli alle anime pellegrine nella notte dell’esilio e le guidate al giorno beato della Trinità, luminosi testimoni della luce increata, il Verbo divino, dopo aver nutrito, cresciuto e corroborato per le battaglie della verità e per le vittorie della carità, la santa Chiesa nei suoi esordi o mali temporali, nei suoi princìpi divinamente umili e mortificati.

Ora vengo a voi, o santi Padri e Dottori, o santi Scrittori e Catechisti, a voi affidato dalla santa Chiesa, dalla santa Famiglia e dalla stessa divina Trinità, spinto a voi dal desiderio, intenzione e volontà di ricevere alla vostra scuola tutta la spiritualità della santa Chiesa, tutta l’illuminazione della santa Famiglia, tutta la santificazione  deificante dell’adorabile Trinità!

O santi Padri e Dottori, o santi Scrittori e Catechisti, chiedo innanzitutto la vostra stessa intercessione presso la divina Trinità, per far tesoro degli insegnamenti delle vostre parole e molto più dei vostri esempi, ed essere colmato dalla sapienza celeste delle vostre parole e animato dallo spirito santissimo dei vostri esempi.

Era il divino Amore la vostra luce interiore splendente in raggi di dottrine e fiamme di zelo nel vostro ministero serafico, nel vostro magistero cherubico, nella vostra vita interiore ascetico - mistica, nella vostra vita esteriore apostolicamente pedagogica.

E per esso a voi m’inchino con tutta la venerazione, per esso vi supplico con tutta la devozione, per esso imploro la vostra unione.

Nel lume della ragione che il Signore vi diede, nella luce della fede che il Signore vi infuse, voi accoglieste e alimentaste la divina carità, dono divino, e la divina carità vi elevò e vi applicò a conoscere e approfondire sempre più la divina verità, a contemplare e a cantare sempre la divina bellezza da cui riceveva tanta dolcezza per il suo incremento.

Ciò  non  per  soddisfare  la  curiosità,  non  per ostentare  la  bontà,  non  per  ambizione  di  vanità, voi coltivaste la scienza sacra, ma per le ascensioni della carità di Dio, che si manifestava poi nelle effusioni dello zelo della carità del prossimo, nelle diurne lotte contro ogni errore mentale, contro ogni macchia morale nelle illuminazioni delle anime che vagano nelle ombre, nella direzione degli eletti ai pascoli della salvezza, alle vette della perfezione, santificazione, deificazione!

Questo, o miei santi Padri e Dottori, o miei santi Scrittori e Catechisti, questo con voi voglio e devo fare anch’io per me e per il mio povero prossimo di anime nel peccato, anime risorgenti, anime in cammino e anime  ascendenti. Venite  tutti  voi, o santi Padri e Dottori, o santi Scrittori e Catechisti, a fare la mia grande scuola, il mio grande corpo insegnante, a essere i miei testi di studio e i miei ripetitori, a fare la mia spiritualità sintesi delle vostre teorie e pratiche più belle, e questo ve lo chiedo per tutto il mio istituto, in tutta la sua missione di vita.

Ottenetemi  voi  stessi  che  io  diventi  la  biblioteca  vivente  delle  vostre  opere,  il  catechista  perpetuo delle vostre dottrine e valorizzatore di tutte le munizioni spirituali delle vostre opere, di tutte le armi spirituali delle vostre sante parole; e prima di tutto e soprattutto che in me stesso la divina teologia arda come fuoco sacro e si apprenda come a suo proprio combustibile a ogni altra scienza e le trasformi in sacre, e tutto passi nella mia pratica ascetica, tutto nella mia elevazione mistica, tutto nel mio magistero serafico, tutto nel mio ministero apostolico!

O santi Padri e Dottori, o santi Scrittori e Catechisti, mentre mi applico a estendere, intensificare e perpetuare il vostro apostolato, siate voi presenti e vicini a me e come viventi, parlanti e operanti nella mia parola, e ottenete a me pure di lasciare dopo la mia morte qualcosa che continui per i secoli ad attrarre le anime a Gesù, a nutrire di Gesù le anime; a glorificare Gesù con le anime, scrivendo e formando Gesù nelle anime, con il mezzo sovrano dell’orazione e della predicazione, con il ministero del Verbo nell’orazione e nella predicazione, con la divina illuminazione della Verità-Dio, con la divina trasformazione nella carità Iddio. Amen.

O santa Vergine Maria sede della divina sapienza, madre del buon consiglio perché vergine madre di Gesù il Verbo incarnato! O divino maestro Gesù, sapienza e verità essenziale e personale, Iddio! Degnati suscitare nella santa Chiesa tanti e tanti altri padri e dottori, scrittori e catechisti che riempiano il mondo della tua parola salvatrice e lo purifichino dall’errore sempre pullulante e spesso dilagante, lo elevino negli splendori della tua verità all’unione divina col Santo Spirito, nel seno del Padre. Amen.