Confesso che è colpa mia il dolore e la morte, come lo è il peccato e l’inferno perché tu sei il Dio della gioia e non del dolore, il Dio della vitae non della morte, come sei il Dio del bene e non del male.
Ora, negli stessi rigori dell’espiazione e della purificazione, hai fatto sgorgare le fonti della consolazione, ci hai aperto il paradiso terrestre, preludio del paradiso celeste.O mio Dio, veramente voglio consumarmi tutto non tanto nelle lacrime con la penitenza, quanto negli struggimenti dell’amore, nelle fiamme dello zelo del tuo cuore.Voglio riempire l’anima e il mondo della parola a te così cara dell’amore, essere come una grande strofa nel canto dell’ amore, degna di essere cantata dagli angeli al tuo cuore.Voglio farmi gran santo per glorificarti di più, voglio portare a tutti l’ambasciata del divino amore, voglio cooperare con te non solo alla conversione, ma anche alla santificazione delle anime.Che intanto ogni offesa che ti viene fatta, in questa continua passione e morte, ci ferisca il cuore, come ogni colpo e piaga a te inflitta feriva l’immacolato cuore di Maria.E che in ogni luogo profanato dal peccato, e intorno a ogni anima che ti crocifigge, si affollino gli angeli e le preghiere dei cuori amanti, a riparare con più intenso amore.Che tutto il mondo, e specialmente le anime a te più care, più sacre, sentano il dolore e il bisogno della riparazione, e si uniscano a Gesù in una sola ostia di sacrificio.Benedici e moltiplica, o mio Dio e mio tutto, le anime sacerdotali, le anime vittime; riempi il mondo di eucaristia e di sante messe, riempi le anime di spirito di sacrificio.