A San Giuseppe
P. 662
O san Giuseppe mio, ora i disegni di Dio hanno il loro compimento ed eccoti nel pieno splendore della tua virtù perfezionata con tante prove, nel pieno riconoscimento della tua sovranità spirituale e temporale.

Eccoti avanti al re supremo che proclama di te: “Non si può trovare un uomo di sapienza uguale alla tua, un uomo che sia pieno dello spirito di Dio come te, capace, come te, del regno”.

Il Re supremo ti dà il suo anello, il suo suggello, ti riveste di paludamento regale e ti adorna di collana d’oro, ti fa ascendere al suo cocchio trionfale, ti inchina tutti i sudditi avanti.

Mette te a capo di tutto il regno, investe te di tutti i poteri, rimette a te ogni governo, e vuole che tutti ti riconoscano sovrano in sua vece e che nessuno si muova senza il tuo comando.

Tu regalmente, paternamente visiti tutto il regno, prosperandolo con la tua prudenza, unificandolo con la tua sapienza, legandolo sempre più al gran Re con la tua umiltà e fedeltà incomparabile.

Bacio nel tuo anello quella grazia di unione suprema della tua anima con la Trinità, il lembo del tuo manto tessuto di tutte le virtù sublimi e il suggello di ogni tua autorità rappresentativa dell’autorità divina.

Tutta  la  vita  mia  voglio  correre  avanti  al  tuo cocchio, banditore delle tue glorie e dei tuoi poteri, non mi voglio nemmeno muovere senza il tuo comando, voglio godere del tuo governo di sapienza divina.

Il Re supremo si è fatto come tuo Figlio,ti ha fatto come padre suo, e a tutti dice di rivolgersi a te in ogni circostanza, e ti riconosce in missione perenne a bene dei fratelli e di tutti.

Da parte del Re supremo, ti prego di venire a visitare la mia casa, dirigere la mia vita, prosperarla con la tua sapienza e unirla sempre più al Re di cui fai le veci, il mio Dio e il mio tutto.