O mio Signore Gesù Cristo, o divin Verbo e Figlio incarnato, ti credo e ti adoro a me presente in questo memoriale della tua passione e morte quale sei tu stesso in persona, o Gesù vero Dio e vero uomo.
La tua passione così è anche la santificazione degli eletti e la suprema glorificazione del Padre.Il meditarla, il sentirla, il compatirla ci fa cogliere i frutti della redenzione, promuove la nostra santificazione e glorifica il Padre tuo.Beati i tuoi santi che più ti hanno compreso e più ti si sono uniti sulla croce, a cui hai comunicato la tua santa passione nell’anima e nel corpo.Che ogni tua ferita come parla a mio favore al cospetto del Padre, parli a favore tuo al cospetto mio e mi accenda per te, mi accolga in te e mi unisca a te.Poiché voglio entrare in te, col favore del tuo amore non solo voglio avvicinarmi all’altare, ma entrare nell’altare, avvicinarmi alla croce, entrare nel crocifisso.Baderò soprattutto al cuore tuo, poiché ogni sfregio, ogni ingiuria, ogni tormento è soprattutto ferita all’amore tuo infinito! Che passione, o mio Dio, è la tua!Ma chi può entrare in te se non lo ammetti tu nel tuo segreto? E con chi ti confidi se non con i tuoi più congiunti e più intimi amici?O tu che soffri, tu non sei un estraneo per me, ma sei il mio più congiunto! Io non ero estraneo e assente ai tuoi dolori! Ma io che cosa sono per te?Sono forse sempre presente al posto e in funzione di carnefice e di nemico, di accusatore e schernitore? Non intendo esserlo ancora! Altro posto, altro ministero, per pietà!