(Esame di coscienza o soggetti di istruzioni e di meditazioni) Norme generali
- Volersi salvare da santo e lo stesso bene voler procurare ad ogni anima. - Farsi seminatore di gioia, diffusore di pace, irradiatore di serenità in ogni ambiente. - Dare a ciascuno, anche esternamente, tutta la stima e onore possibile, con le parole e con i fatti. - Dire cordialmente di ognuno tutto il maggiore bene che di lui si conosca. - Circondare di delicatezze i soggetti nuovi, i tentati e gli ospiti. - Praticare amabilmente la correzione fraterna, senza supporre incorregibilità. - Sacrificare sempre il comodo e interesse personale per quello altrui. - Praticare generosamente e prudentemente l’ospitalità, specialmente con i sacerdoti. - Abituarsi ad essere giusti e generosi nell’elemosina al povero e nella mercede all’operaio. - Vivere e far vivere la comunione dei santi nelle forme attive e produttive.
Norme particolari
- Portare sul cuore, per averli presenti nelle orazioni, i nomi dei membri della comunità. - Essere fedeli a tutte le regole di buona creanza, specialmente in comunità e in società. - Non invadere mai il campo altrui, trattandosi di cose piacevoli. - Evitare ogni curiosità dei fatti altrui senza averne preciso dovere. - Offrire generosamente i propri servizi, quando è possibile, soprattutto a chi ci è meno simpatico. - Abituarsi a dare sempre qualcosa di utile per l’anima a chiunque si avvicina. - Sentire e trasfondere negli altri, con realtà di fatti, il “mi son fatto tutto a tutti per conquistare tutti a Cristo”.
Fine di queste osservanze
- Per garantirsi della verità del proprio bene, con la sua diffusività nel prossimo. - Per esercitarsi e perfezionarsi nello stesso amore di Dio, motivo formale dell’amore del prossimo. - Per onorare e servire nei fratelli il nostro Creatore, Salvatore, Santificatore. - Per onorare e servire nel prossimo il Signore Gesù che tutto ritiene come fatto a sé. - Per procurarsi un giudizio particolare molto clemente e la benedizione divina nel giudizio universale. - Per ottenere in questa vita il centuplo del bene fatto al prossimo e la vita eterna nell’altra.