O mio Signore e mio Dio Gesù Sacramentato! Tu solo sei il Santo, tu solo il Dominatore dei secoli, tu solo l’Altissimo; avanti a te mille anni sono come la nostra giornata di ieri, e mentre cieli e terra nel tempo si mutano e passano, tu sei sempre lo stesso e i tuoi anni non vedono mai fine. Tu sei l’Eterno!
La tua eternità è riflessa nei tuoi modi, o Signore. E la longanimità della tua misericordia e della tua carità nell’aspettare che le anime ritornino a te, corrispondano al fine e si facciano sante, rivela anch’essa la tua eternità, e questa longanimità tu la vuoi trovare anche nei tuoi amici, servi e figli.
Poiché essi devono essere e divenire sempre più tua immagine e somiglianza, e non potrebbero poi cooperare con te nelle stesse opere a salvezza e santificazione del prossimo, senza imitare e prendere i tuoi modi; e tutto anche in essi deve rivelare la loro provenienza da te e destinazione a te, l’eterno, l’infinito, l’immutabile Signore!
La tua Chiesa, o Signore, come tuo Corpo mistico, in perenne sviluppo di aumento, si rivela animata dallo spirito della tua longanimità, e come Regno dei cieli, Regno di Dio sulla terra richiede sommamente anche in noi lo spirito della tua longanimità
nel travaglio e battaglia per la sua affermazione in tutte le
manifestazioni della vita umana, e per la sua espansione nel mondo!
O Gesù Ostia, infondici questo spirito, poiché la povera natura umana, dopo il guasto del peccato, tende sempre a decadere, a immiserirsi e come impiccinirsi nei limiti del tempo, e per il rapido corso degli anni nella stessa brevità della sua vita mortale, è presa come dalla vertigine della fretta, e dalla preoccupazione della fine in tutte le sue attività.