Per la carità del prossimo - II
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O anime presenti e future, o anime di tutta l’umanità, o anime di tutta la santa Chiesa cattolica, con ogni stima e amore vi saluto e abbraccio.

Voglio  applicarmi  a  conoscere,  amare,  servire Dio in voi e voi in Dio, fratelli miei, nella relazione soprannaturale con cui egli, in sé, a sé e per sé ci ha uniti tutti.

Vedo in ciascuna di voi un’immagine e una somiglianza del Signore Dio, Uno e Trino, del Verbo incarnato Gesù Cristo, o quanto variamente bella e distinta, dolce e amabile!

Vedo in ciascuna di voi l’opera di Dio creatore, salvatore, santificatore; l’oggetto della continua azione divina; il risultato di grazia, di virtù e doni degni di Dio.

O mio Dio e mio tutto, come vorrei cogliere in ciascun  fratello, nella  visione della gloria, quello che vedi tu, l’angelo e Maria santissima.

Quella tua particolare immagine e somiglianza, per cui è distinta e unica nel mondo delle anime; quella particolare vocazione e missione, per quella particolare forma di santità, tutta sua.

Vorrei avere per ciascuno quella particolare stima, quel particolare amore, quella particolare relazione che hai tu, o Signore.

Credo  e  vedo  in  ogni  anima  un  santo. Anche sotto la scorza del male, stimo e venero il possibile santo futuro. Amo e adoro te, o Signore mio Gesù Cristo, in ogni mio fratello.

Come vorrei essere per tutti l’immagine e somiglianza tua, o Dio Padre, Figlio e Spirito Santo creatore, salvatore e santificatore!