O voi tutti santi Apostoli, Evangelisti e Discepoli diretti di Gesù Cristo, siate sempre benedetti nel Signore! O voi primi cooperatori della divina redenzione, primi conquistatori del regno dei cieli sulla terra e primi condottieri del popolo di Dio verso il cielo, siate benedetti in quel Signore Dio Gesù Cristo che personalmente volle scegliervi e chiamarvi per unirvi al suo cuore e formarvi, secondo il suo cuore, suo collegio e famiglia; per lasciarvi al suo posto e mandarvi in sua vece per il mondo, pur restando sempre con voi, garante di vittoria e di trionfo per sempre.
Siano benedette tutte le vostre fatiche, tutte le vostre battaglie, tutte le persecuzioni sofferte, tutti i martìri affrontati per la predicazione del vangelo, per l’organizzazione delle prime comunità cristiane, per la gloria del Re, Maestro, Pontefice e Dio Gesù Cristo!
O voi che primi riceveste e seguiste il comando di Gesù di pregare il Padrone della messe perché mandi
operai nella sua messe, voi che primi sentiste e soffriste il bisogno
sempre più grave di cooperatori nell’immenso lavoro del regno di Dio
nelle anime e nel mondo: accogliete la nostra oblazione a speciali seguaci, devoti e servi vostri; la nostra consacrazione a Gesù nelle vostre persone e nelle vostre opere, nella vostra imitazione e nel vostro servizio, e presentatela all’augusta Trinità assieme a quella con cui voi seguiste e vi donaste a Gesù, insieme a quella perenne dello stesso divin Verbo dal primo istante della sua incarnazione all’ultimo istante della sua immolazione.
La
grazia della divina vocazione ha fatto pervenire sino a noi la parola
di Gesù “Seguitemi! Venite appresso a me!” e vorremmo dire che come voi abbiamo lasciato tutto quanto avevamo nel mondo, tutto quello che aspettavamo dal mondo e ci siamo messi a seguire con voi Gesù Cristo; e come la divina bontà ci ha fatto partecipi della vostra vocazione, così nulla vorremmo perdere della divina formazione che riceveste da Gesù e in tutto vorremmo compiere la divina missione a voi data da Gesù.
Sentiamo la gloria e la felicità di essere i servi dei suoi servi e raccogliere gli echi delle sue parole, le briciole della sua mensa e venire occupati negli atri dei suoi templi e trovar posto alle porte dei suoi padiglioni.
Siete voi gli atri del tempio della divinità che è Gesù Cristo. Siete voi le dodici porte della città di Dio, che è Gesù Cristo! Chi ascolta voi ascolta Dio, chi disprezza voi disprezza Dio, chi accoglie voi accoglie Dio! Noi pertanto con la divina grazia ci impegnano a promuovere nei popoli cristiani il vostro culto di devozione e imitazione, e molto più a continuare l’opera vostra e nel vostro spirito di amanti di Gesù Cristo nei popoli ancora lontani dalla Chiesa.
Vi riconosceremo nella persona dei vostri successori, quali sono tutti i sacri Pastori della Chiesa, dal Vicario di Gesù Cristo agli Ordinari delle diocesi e fino all’ultimo sacerdote in cura di anime, e vogliamo sempre offrire a tutti, conservare e perfezionare l’omaggio della riverenza più religiosa, dell’ ubbidienza più generosa, della cooperazione più fedele. Servi di tutti i servi del Signore nella grande
opera della Chiesa, faremo nostro in special modo il vangelo dei servi
secondo Gesù Cristo, mettendo al primo posto la rivelazione e la
visione del primo servo della Trinità, l’eletto per eccellenza,in cui si riversano le compiacenze e lo spirito del Signore, aspettandoci dalla grazia dello stesso Spirito di entrare anche noi in qualche modo in quel vaticinio di profeta.