(Nel giorno della sua festa liturgica, 24 giugno)
O san Giovanni, nel divin Prologo del tuo più grande discepolo, leggiamo l’elogio che egli fa della tua divina missione di testimone della luce increata, il Verbo di Dio incarnato per la salvezza di tutti.
Con intenzione e sentimento il tuo piccolo Giovanni ricorda la via che ha seguito per andare a Gesù, esalta colui che gliel’ha preparata e mostrata e fatta percorrere sino alla dolcissima meta della casa dove abitava Gesù, sino a divenire il cuore dove si sarebbe compiaciuto di abitare Gesù.
Da te vogliamo essere anche noi preparati e iniziati al vangelo di Gesù, alla sequela di Gesù, all’unione con Gesù Cristo e all’apostolato del Regno di Gesù.
Ben vediamo che tu hai realizzato quello che l’angelo
annunziò di te stando alla destra dell’altare degli incensi, davanti al
“Santo dei santi”, mentre si offriva l’incenso e il popolo stava in
orazione. “Egli sarà grande al cospetto del Signore e lo Spirito Santo lo riempirà sin dal seno di sua madre”.
O asceta della solitudine e dell’astinenza, tu realmente camminasti al cospetto del Signore con lo spirito e con la virtù di Elia: “Il profeta che parve fuoco; che si prepara per un dato tempo a placare l’ira del giorno del Signore, a ricondurre il Cuore dei padri verso i figli e a stabilire le tribù d’Israele”.
Gesù ti rivela come più che profeta, il più grande dei figli di donna. E già prima, per bocca del profeta Isaia e più ancora dello stesso Gesù, Verbo di Dio, fosti chiamato “Angelo di Dio”. E Dio Padre ti chiama l’Angelo suo che egli manda davanti al suo Verbo, il Figlio incarnato.
Tu però, da te stesso, ci dici velatamente come vuoi essere considerato e come vuoi essere chiamato, e ci riveli quello che tu pensi di essere nel cuore per il Signore Gesù! Tu sei l’Amico dello Sposo, che esulta nell’udire la voce dello Sposo, che si gloria di preparare la festa dello Sposo Dio e che vuole scomparire al cospetto di tutti perché ogni anima si applichi e concentri in Gesù.
Profeta dell’Altissimo, Angelo della Trinità, Amico dello Sposo, tu sei colui che prepara, con la penitenza e l’umiltà, praticate anche esteriormente, la via del Signore tra i popoli.
Molto più sei colui che prepara a Gesù i primi discepoli, e tra tutti i discepoli, sei colui che gli ha preparato
e gli ha mandato e offerto in omaggio prelibatissimo il prediletto. Tu
lo accogliesti giovanetto, ne consacrasti l’adolescenza e ne
comprendesti la dolcezza, ne custodisti la purezza e gli comunicasti il tuo fuoco e la tua umiltà, gli trasfondesti il tuo amore per Maria, perché in un giorno vicino, fosse come un altro te stesso per Gesù Cristo e per Maria e con gaudio di spirito glielo mandasti.
Inoltre, con cuore festoso lo vedesti partire da te e seguire Gesù Cristo. Gesù l’ebbe caro perché portava il tuo nome, la tua purezza, la tua umiltà, la tua
dolcezza e il tuo fuoco, perché era come l’amico dello Sposo che ora,
per la sua fedeltà, diveniva l’amico prediletto e lo sposo dello Spirito
e del cuore del Maestro Gesù.
O Profeta dell’Altissimo, o Angelo della Trinità, o Amico dello Sposo, noi veniamo a te per essere tuoi. Ringraziamo il Signore che ci ha donato in tempo una sentita attrazione come una soprannaturale simpatia per te, o san Giovanni. Pensiamo che egli ti ha mandato alle anime nostre perché nella tua perenne missione di precursore preparassi in noi la via del Signore e facessi di noi un popolo perfetto, da essere degno del suo Dio, e discepoli prediletti di Gesù, formatori poi, a nostra volta, di popoli santi e di eletti apostoli di Gesù.
Noi veniamo a te unendoci a tutti i peccatori che ascoltavano
con semplicità la tua parola, che ricevevano in umiltà il tuo battesimo
di penitenza e seguivano con fedeltà le nuove direzioni che tu davi alla loro vita di conversione, e molto più le speranze della salvezza, l’attesa del Redentore e del santificatore, del battesimo di fuoco e di Spirito Santo da te per primo rivelato, promesso e preparato.
O san Giovanni, noi veniamo a te unendoci in spirito alla visita che la santissima Vergine, appena divenuta madre di Dio, e lo stesso Gesù appena incarnato nella santissima Vergine Maria, fecero alla ua casa e ai tuoi santi genitori e a te soprattutto, apportandovi il privilegio della santificazione.
Veniamo
per lodare e ringraziare insieme il Signore nel Santo Spirito che
riempie di sé tutti i presenti nella tua casa. Ma noi veniamo alla tua
casa non per una visita, per quanto lunga possa essere, sempre però passeggera, ma per restare con te, per farci tuoi discepoli, con la speranza di partecipare alla tua vocazione e missione.
Veniamo per seguirti nel deserto e formarci a tutte le austerità dell’ascetica cristiana, a tutte le elevazioni della mistica cristiana e così stabilire in noi il regno di Dio e poi con te ricevere il mandato di preparare le vie al Signore.
L’umanità ha sempre bisogno della penitenza esterna e si trova nella necessità di mezzo della penitenza interna; spesso le manca il precursore e la voce tonante che la chiami alla croce. Tu sei molte volte come assente nel mondo, come silenzioso nel carcere dove ti ha chiuso la superbia che non vuol essere ferita dalla spada della parola, e la sensualità che non vuole essere immolata dalla parola della croce.
Se la tua missione è perpetua, tu sei sempre il precursore di Gesù; tu vuoi, ora che sei nei cieli, dei discepoli in cui vivere, in cui perpetuarti, con cui ancora predicare la penitenza e preparare nelle anime un popolo perfetto e degno di Dio Gesù e trionfare di ogni sensualità serpeggiante o dilagante o imperante, anche a costo di sangue e di morte.
Molto più tu vuoi preparare all’Amante divino tanti
e tanti apostoli e tra essi tanti figli di predilezione per Maria e
Gesù Cristo, e al perpetuo convito nuziale tra Gesù e le anime, tanti
amici dello sposo e servi del convito che glorifichino il Signore e servano le anime in questa sublimità di relazione con Dio.
O san Giovanni, eccoci, noi tutti e singoli vogliamo essere i tuoi strumenti animati e personali: vogliamo essere animati dal tuo spirito di profeta dell’Altissimo, di Angelo della Trinità, di amico dello Sposo, di martire della purezza, dell’umiltà, della carità.
Ci consacriamo alla vita del deserto col distacco del cuore per poter poi, con efficacia, in edificazione, predicare la penitenza con le grandi verità dei novissimi, con il linguaggio della croce e del sangue di Gesù Cristo. Vogliamo fare di ogni uomo un perfetto religioso di Dio, e di tutto il mondo il popolo di Dio. Molto più per dare a Gesù tanti e tanti discepoli prediletti senza mai volerli per noi o fermarli a noi, con puro amore e puro zelo, volendo sempre noi scomparire perché sia e resti sempre e in tutto glorificato il Signore.
O Giovanni, o profeta dell’Altissimo, o angelo della Trinità, o amico dello Sposo, o predicatore della penitenza, o primo educatore dei discepoli di Gesù, o precursore del gran Re, accettaci e formaci come precursori di Gesù Cristo, preparatori del suo regno, predicatori della penitenza, martiri dello zelo specialmente della purezza angelica e, prima di tutto, figli amantissimi di Maria, resi degni della sua perenne visitazione.
Comunicaci il tuo distacco dal mondo, il tuo amore alla solitudine interiore, all’austerità corporale, e molto più alla santa umiltà che rende puro il nostro cuore, puro il nostro zelo, purissime tutte le opere nostre, facendoci in tutto e sempre intendere, vedere e volere solo la gloria, l’amore e la volontà di Dio.
O
san Giovanni, facci tutti fiamma di odio contro ogni peccato e di zelo
per la gloria di Dio, sicché, superando ogni viltà e timidezza, ogni
timore e rispetto umano e, disprezzando ogni vana cautela della prudenza della carne, noi ci opponiamo al trionfo del male, ne spezziamo ogni influenza e perveniamo a stabilire sul mondo e in ogni anima il regno dell’Agnello di Dio che toglie il peccato, trionfa della morte e fa di tutta l’umanità l’ostia della divina gloria! Egli deve crescere e trionfare, noi dobbiamo servire in amore al suo trionfo. Amen.