A Te, o bontà, o misericordia, o amore infinito, a te dunque offro in sacrificio tutte le pene fisiche e morali della vita, tutti i tormenti sottili o violenti, latenti e manifesti delle potenze infernali, dell’incubo permanente della morte!
A Te, o creatore, o salvatore, o consolatore, o santificatore, grido e piango: liberami da ogni male; da ogni male di colpa e anche di pena, da ogni male morale e anche fisico, da ogni pena di demonio e della morte!
O mio Signore, accetto ogni specie e ogni grado di dolore e ti benedirò sempre perché ti degni ascrivermelo a merito di riparazione e di preservazione dal male, ti degni elevarlo a tratti di somiglianza e di unione con i nostri santi, con Maria addolorata, con Gesù crocifisso.
O mio Signore, la sofferenza forse oscura il mio intelletto, o è il tuo Santo Spirito che mi porta con i suoi gemiti misteriosi a supplicarti in tal modo? O mio Signore, liberami del tutto da questi dolori, da questo modo di soffrire!
Liberami del tutto da questi dolori o gradi o modi di soffrire, che mi offuscano la mente, mi sprofondano il cuore nello scoraggiamento, mi straziano di angosce strane e di terrori d’inferno, mi fanno sorbire la morte a larghi sorsi.
Dammi, o Signore, il divino dolore e toglimi l’umano dolore! Il divino dolore del lavoro sino al sudore della fronte, del travaglio ascetico e dell’odio della lotta contro ogni difetto volontario.
Dammi il divino dolore del tormento dello zelo del tuo regno, della nostalgia del Paradiso, della perdita delle anime, della compassione per Gesù Crocifisso e Maria santissima Addolorata.
Dammi il divino dolore per ogni danno morale che soffrono le anime nella vita della grazia, il divino dolore del Purgatorio continuo, del puro amore tuo intensissimo, diretto, esclusivo, trionfante e imperante in tutto l’essere mio!
Esaudiscimi, o Signore, fammi pure soffrire e morire di questo: dal dolore tutto degno dell’uomo Dio, poiché tu stesso mi vuoi secondo Gesù, e Gesù vuole vivere in me. Amen!