Elevazione sulla divina volontà - IV
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O mio Dio e mio tutto, amico e fratello mio, Padre e sposo delle anime, o Gesù mio tutto! Te ne prego, stabiliscimi tutto e sempre nella tua verità in ogni problema della vita!

O mio Dio e mio bene infinito! Confesso e dichiaro, e voglio a tutti ricordarlo e proclamarlo, che in tutto il male di colpa tu non hai avuto né puoi avere causa alcuna, ma tutto è effetto della nostra malizia e reità.

Poiché tutto il male di pena è sempre e solo relativo al male di colpa, come suo effetto prossimo e remoto, come suo correttivo e preservativo, evidentemente anch’esso è tutto colpa della nostra malizia e reità!

Tu sei il bene infinito, eterno, immenso, immutabile, il bene assoluto, da te non viene altro che il bene di ogni creatura, in ogni ordine degli esseri, naturale e soprannaturale, fisico e morale, temporale e eterno.

Da te, o bontà, o misericordia, o amore infinito, viene solo il perdono delle colpe, il condono delle pene, la consolazione nel dolore. Tu allevi e abbrevi le prove, e rendi preziosa la sofferenza accettata come sacrificio.

Il  dolore,  accettato  come  sacrificio  in  unione a Gesù crocifisso e sacramentato, è offerto a te, o gioia infinita, che lo consumi, distruggi e trasformi in merito di gaudio di vita eterna, e così più presto e più sicuramente è superato!

E’ per questo, o mio Signore, che io, a  nome di tutta l’umanità dolorante, ti offro tutte le pene fisiche e morali della povera vita umana in questa valle di lagrime, in questo soggiorno di esilio, in questo tempo del potere delle tenebre.

Tutto quello che soffriamo è per mia colpa, mia massima colpa, tutto effetto del male commesso e fatto commettere, del bene omesso e fatto omettere, dei peccati veniali, in cui resta avvolta la mia vita, le sue occupazioni e le sue relazioni.

Confesso tutto il mio male, diretto e indiretto, nella famiglia e nella parrocchia, nella diocesi e nella Congregazione,  nella  patria  e  nella  Chiesa, nell’umanità  e  nell’universo;  chi  mai  può  comprendere tutta la portata del suo male? Liberami, o Signore, da tutto il mio male manifesto e occulto, perdonami tutto il male degli altri, che a me possa venire imputato!