Dio mio, Dio mio! Sin dal mattino sospiro alla pienezza della vita e della santità, alla pienezza della pace e della gioia, alla pienezza dell’amore e della gloria!
Vedo bene, o mio Dio e mio tutto, che questo è l’effetto della tua immagine e somiglianza che hai stampata in noi, la quale viva e attiva ci sospinge incessantemente alla tua grandezza, come a nostro principio e fine.
Sei tu che ci hai assetati e affamati di te, che ci attrai ineffabilmente a te, e non certo per farci infelici di bisogni inappagabili, ma per beatificarci di te!
O mio Dio e mio tutto, colma questi abissi, concediti sempre più a me e alle anime; rapiscici in te; uniscici a te, o infinità, o immensità di bene!
O orrori della morte, terrori dell’inferno, o ebbrezze del Sangue di Gesù, o dolcezze del seno del Padre, o candori di angeli, o vastità di cieli, o eroismi di martiri, o conquiste di apostoli, siate in me.
Grazie, o grande Iddio, della nausea della volgarità e mediocrità, grazie del fastidio degli atti rimessi e sterili, grazie del disdegno del meno e peggio, grazie dell’orrore per il peccato.
Grazie della potenza di universalizzare, data alla mia mente e al mio cuore; grazie del divino tormento della perfezione e dell’infinito che tu mi dai!
Grazie di tutti i tesori naturali di mente e di cuore, di tutti i talenti di tempo e di vita, di tutti i gradi di grazia, di virtù, di doni, di ispirazioni di cui mi arricchisci.
Lo riconosco, lo confesso, essi sono grandi e voglio, e te lo chiedo come grazia delle grazie, di vivere secondo il loro massimo valore, esercitarli nella massima intensità, ricavarne i massimi effetti, gli ottimi frutti.