Vieni
a me, Angelo mio col saluto di san Raffaele: «Il gaudio sia sempre con
te», il gaudio della gloria, amore e volontà di Dio in tutto, tu sai che
ne ho fatto anche il mio saluto a tutti e mio programma in tutto.
Vieni
a me con la missione di san Raffaele, perché ho un così lungo viaggio
da fare, il viaggio alla conquista del mio tesoro, il viaggio alla festa
del mio convito nuziale, l’unione con la mia Trinità beata.
La
via mi è ignota, solo conosco che ci sono mostri lungo il cammino, e mi
hanno atterrito, e mi hanno fatto indietreggiare tante volte e hanno
divorato tanti altri prima di me e intorno a me.
Tu, Angelo mio,
mi precederai e con te supererò i nemici, e tu mi insegnerai non solo a
vincerli, ma a servirmi di essi per il maggiore bene comune, poiché
anche da essi trae la sua gloria il Signore.
Tu scaccerai
l’immondo che mi voleva espugnare, l’immondo che assume altri sette
spiriti e poi altri sette ancora più immondi di sé, per potermi
possedere; e più che relegarlo nel deserto, tu lo sprofonderai
nell’abisso.
Chiudi la bocca dell’abisso, Angelo mio. Oh,
chiudiamo le porte dell’inferno, nessun’anima più ci cada, nessun
demonio più ne esca! Chiudiamo le porte dell’inferno per sempre, Angelo
mio!
Vieni, Angelo mio, con la missione degli angeli e dei santi
più favoriti dal Signore! I santi dal cuore più in fiamme, dalla
somiglianza con Gesù più viva, i santi dall’anello della divina unione.
Vieni
con la missione dell’Angelo di san Giuseppe, a cui fa trovare e sposare
l’Immacolata, la Vergine Madre di Gesù, e con Maria gli venne ogni bene
di unione, in Gesù, con la Trinità beata.
O Angelo mio,
benediciamo la SS. Trinità che mi ha voluto e fatto tutto per sé, e non
mi fa aver pace e bene se non giungo a possederla, e esserne posseduto
nell’unione ideale che tu sai e vuoi, Angelo mio!