Visita a Gesù
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O mio Signore Gesù Cristo, o divin Verbo e Figlio incarnato, ti credo e ti adoro a me presente in questo memoriale della tua passione e morte, quale sei tu stesso in persona, o Gesù vero Dio e vero Uomo.

Sto ancora fuori della tua intimità, delle tue confidenze! E pure mi hai dato una vocazione all’amore, una missione di amore. Fa’ che io entri in te.

Degli Apostoli, tre soli volesti nell’intimità dell’agonia del cuore, infinitamente sacra; quegli stessi a cui facesti godere la tua trasfigurazione.

Essi però seppero godere con te, ma non seppero soffrire con te! Non posso, non intendo consolarmi con il loro esempio; essi stessi se ne offenderebbero dal cielo.

Mi ottengano essi, con gli altri santi, e specialmente quell’Angelo consolatore nell’orto, di essere io ora a parte della tua passione, come essi sono ora a parte della gloria.

Uno solo assistette alla tua morte: quello che tu prediligevi, e io pure con te prediligo, e tutte le pie donne che ti prediligevano e io pure prediligo.

Mi ci vuole dunque la carità perfetta di Giovanni, la contrizione perfetta di Maddalena per essere con te; vorrei molto di più e meglio per esser anche più e meglio con te!

Il tuo Cuore, o Maria, di Vergine, di Madre e Correndetrice;  il  tuo  cuore  di Addolorata  per  eccellenza, non meno che Immacolata e Glorificata. Mistero di dolore!

Tu vieni a me, o Signore Gesù, nel segno della tua croce, nel mistero della tua passione, nello stato del tuo sacrificio e io ti dico: Amen!

Con te intendo comunicare! Come tu entri in me, che io entri in te nel segno della tua croce, nel mistero della tua passione, nello stato del tuo sacrificio.