- Contemplare spesso come il Signore sia tutto a tutti, non avendo egli stesso bisogno di niente e di nessuno. - Meditare spesso sullo stato e atto di servo in cui sta in mezzo a noi il divin Verbo e Figlio incarnato Gesù. - Fare proprio il detto dell’apostolo: “Mi son fatto tutto a tutti per conquistare tutti a Gesù Cristo”. - Considerare questo stato e atti di servitù universale, non tanto come esercizio di umiltà, quanto come vita di carità. - Come vita di carità, purificare la propria servitù da ogni desiderio e intenzione di corrispondenza e contraccambio. - Osservare, nella pratica, l’ordine della carità, in quanto a dare la precedenza a certi prossimi nel servirli. - Molto più osservare l’ordine della carità in quanto al dare ai servizi spirituali l’esclusività nell’intenzione, la prevalenza nella esecuzione.
Norme particolari
- Costituirsi con frequenti consacrazioni servo dell’opera divina della santificazione universale, e quindi: - servo delle divine vocazioni alla fede, al sacerdozio e alla vita consacrata a bene dei prossimi. - servo del divino convito nuziale quotidiano generale della parola di Dio e della santa Eucaristia. - servo di tutti gli autori di libri edificanti nel diffonderli opportunamente o volgarizzarli. - servo di tutte le opere sante e pie istituzioni fiorenti nella santa Chiesa cattolica, nei migliori modi possibili. - servo delle anime del Purgatorio, zelandone il loro suffragio con l’apostolato della santa messa, delle indulgenze e della buona morte. - servo dei santi, glorificandoli soprattutto col diffondere la loro vita e per essi il loro culto, imitazione ed emulazione.
Fine di queste osservanze
- Per garantirsi la pratica genuina dell’umiltà e della carità. - Per il culto dell’umiltà del divin Verbo incarnato. - Per il culto e l’imitazione delle opere del Signore. - Per fare al prossimo il massimo e l’ottimo beneficio. - Per disporsi a ricevere il centuplo dalla divina munificenza. - Per essere tra i primi se così vuole la maggior gloria di Dio. - Per veder fiorire, sopra lo stelo del servo, le relazioni di amicizia e famiglia divina.