(Esame di coscienza o soggetti di istruzioni e meditazioni)
Norme generali
- Nelle cose lecite e libere non manifestare il proprio desiderio e piacere, ma fare a modo altrui, salvo sempre il maggior bene comune. - Sacrificare la molteplicità degli oggetti quando non fossero voluti dall’obbedienza. - Rinunziare alla molteplicità di occupazioni e responsabilità non volute dall’obbedienza. - Ridurre al minimo le forme e gli esercizi di attività esteriore non prescritti dall’ubbidienza. - Preferire di stare in compagnia degli altri membri della comunità, eccetto che per l’orazione e lo studio. - Amare il disagio del non avere una camera propria o del non poterci stare liberi del tutto. - Fare in modo che ogni interesse privato sia assorbito e trasformato in quello della Congregazione e questo in quello della S. Chiesa.
Norme particolari
- Non secondare nemmeno indirettamente alcuna forma di simpatia o antipatia. - Non voler avere alcun amico particolare, né in comunità, né fuori. - Evitare ogni singolarità esterna, eccetto il fare con massima perfezione le cose comuni e ordinarie. - Con ardente, multiforme e costante laboriosità, non perdere mai un minuto di tempo. - Preferire sempre lavorare a nome altrui e per gloria e utile altrui, anche nel proprio campo.
Fine di queste osservanze
- Per l’ubbidienza amorosa al consiglio evangelico. - Per il culto e l’imitazione del divin Verbo incarnato Gesù. - Per garantirsi la conoscenza e l’adempimento della divina volontà. - Per disporsi a docilità e generosità nei riguardi delle ispirazioni. - Per avere un maggior potere di intercessione sul cuore del Signore. - Per purificare, elevare, illuminare e perfezionare la propria personalità. - Per glorificare l’unione ipostatica di nostro Signore Gesù Cristo.