O adorabile Trinità, per comunicarmi il tuo bene, tu mi hai chiamato fra i possibili alla vita, e poi tra i viventi alla fede, e tra i fedeli a quella speciale relazione con te, compresa e indicata dalla mia vocazione particolare verso di te e dalla mia particolare missione verso le anime! Tu in me vuoi svolgere la tua opera di santificazione.
Riconosco nella tua opera di santificazione, la suprema effusione da parte tua del bene divino nell’anima che tu chiami e il supremo godimento del bene divino da parte dell’anima che ti corrisponde! Così sia, o adorabile Trinità, bene infinito, poiché così è piaciuto al tuo cospetto, compiacerti nel volerci bene e nel farci bene, senza fine.
O bontà, o bontà! ripeteva elevandosi, infiammandosi e saziandosi in te il tuo servo Brunone! E tu non chiedi altro all’anima che si apra a riceverti, che si dilati per riceverti maggiormente, e si vuoti di ogni falso bene che l’ingombra e la rende preoccupata e turbata, misera e infelice, come tante volte ho sperimentato in me stesso!
Ti chiedo perdono, o bontà di Dio! Ti chiedo perdono, o Dio di bontà, perché con le mie colpe mi sono chiuso a te tante volte, o pur ricevendoti, ho messo tanti limiti alla tua larghezza e magnificenza, alla tua grandezza e munificenza, e non ho ricambiato il dono almeno col riconoscerlo e accoglierlo in pieno, e farne parte ai fratelli!
Vorrei ora aver ricavato sempre tutto il profitto possibile da ogni tuo dono! Vorrei ora che mai mi fossi lasciato sfuggire nemmeno una particella del tuo dono! Vieni ora, o mio Dio e mio tutto! Vieni in me, o mio Gesù sacramentato! Dammi tutto! Tu tutto mi dai, dandomi te stesso! Io tutto ti chiedo in te stesso! Che tutto riceva in te, o mio Dio e mio tutto! Tu solo e per sempre, o Gesù!