O mio Dio e mio tutto, Padre, Figlio e Spirito Santo,
concedimi, per la tua gloria, nella tua volontà, col tuo amore,
di conoscere e vivere perfettamente la mia relazione con te, nella
perfezione della virtù della santa religione.
Che io conosca e comprenda tutto l’amore che si deve alla tua maestà e senta tutto il dovere e il bisogno di rendertelo incessantemente, con tutta la prontezza della volontà, in quanto riguarda il tuo divino servizio.
Concedimi, o mio Signore, per il tuo merito infinito, la perfezione della devozione, con tutti i suoi effetti di diletto per la divina bontà, di tristezza per l’umana miseria, e di alimentarla continuamente e abbondantemente con la meditazione.
Concedimi, o Signore, il dono dell’orazione, grande come il dovere che me ne hai fatto, grande come la necessità in cui si trova l’anima mia e tutto il mio prossimo, gli amici e anche i nemici, secondo la carità.
Concedimi, o Signore, la scienza, lo spirito, la vita dell’orazione domenicale; che ogni mia preghiera ne sia come una parafrasi, e che ricavi tutti gli effetti di merito e di esaudimento, di pascolo della mente e di consolazione al cuore.
Concedimi, o Signore, la perfetta scienza e pratica del sacrificio interno ed esterno, dovuto a te solo, supremo Signore e unico Dio, e di non mai mancare a quelle offerte, decime e primizie dovute ai tuoi ministri, secondo le leggi e le usanze.
Concedimi, o mio Dio e mio tutto, per virtù di amore e di religione, di prometterti generosamente e mantenere fedelmente tutto quello che conosco a te più grato, nella perfetta scienza e pratica del voto, e con esso legarmi sempre più intimamente a te solo.
Concedimi, o mio Signore, di comprendere la santità del giuramento a professione della superiorità, sapienza e indefettibilità tua assoluta, ma di mai permettermelo senza la dovuta verità, giudizio e giustizia perché sia a gloria tua.
Concedimi che tutte le mie azioni e la mia vita, e tutte le mie ore e giorni siano riempiti del canto delle tue divine lodi, siano tutti un cantico di lode per te; per eccitare sempre più me stesso e il prossimo a glorificarti maggiormente.