O Gesù Ostia, vittima e sacerdote, vieni a vivere in me! O SS. Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vieni a glorificarti in me.
Mi unisco a te nell’odiare e voler distruggere quello che a te dispiace; mi unisco a te nell’amare e voler acquistare quello che a te piace.
Come esercizio e prova di amore, mi voglio astenere rigorosamente da un mio particolare difetto ed esercitarmi generosamente e in ogni occasione nella virtù opposta.
Se per sventura cadessi nella colpa, sia pure involontariamente, mi impongo una penitenza. Temo però, per triste esperienza, ogni male da me stesso!
Fammi la grazia di progredire sempre più nell’estirpazione di ogni difetto e nell’acquisto di ogni virtù, perché da te solo mi aspetto ogni bene.
Concedimi di non perdere oggi nessuna grazia di quelle che mi hai preparato e di ben trafficare tutti i talenti che mi hai affidato.
Concedimi di consegnarti, alla fine, tutta quella messe di meriti a gloria tua, per cui mi dai il tesoro della vita e del tempo.
Che nessun’ombra ci sia mai tra me e te, che tutto invece mi unisca più intimamente a te e prepari la comunione eterna.
Che ogni nuovo giorno si distingua davanti a te per maggiori ascensioni alle divine perfezioni, verso la divina unione.