A Gesù - II
P. 498
Sii benedetto in eterno, o Figlio, perché rendendo  la  SS.  Vergine  Maria,  per  opera  dello  Spirito Santo,  vera  madre  tua  nella  natura  umana,  come la prima Persona di Dio è vero tuo Padre nella natura divina, su tutta l’umanità hai irradiato questa ineffabile dolcissima dignità di tua Madre, e ti glori chiamarti Figlio dell’uomo!

Sii benedetto in eterno, o Figlio, per tutti quelli ai quali concedi, nei carismi del ministero sacerdotale, darti come una nuova esistenza nell’Ostia! E anche sui fedeli tu irradi, in certo qual modo nella comunione dei santi e nella partecipazione col tuo regale sacerdozio, questa ineffabile dolcissima dignità  di  tua  Madre,  e  ti  glori  chiamarti  Figlio dell’uomo.

Sii benedetto in eterno, o Figlio, perché ci concedi di unirci talmente al Padre tuo, con l’adempimento della sua volontà, con l’adesione alla sua divina Persona e vivendo del suo Spirito, da irradiare su  noi  l’incomunicabile  gloria  della  sua  divina, eterna paternità, da compiacerti di vedere, onorare e amare in noi lo stesso Dio Padre.

Sii benedetto in eterno, o Figlio, perché a tutti concedi, nel tuo Spirito Santo, di poterti far vivere nelle anime del prossimo per le vie dell’apostolato, per le vie dei sacramenti mediante la vita della grazia, e così partecipare nel Corpo mistico alla ineffabile dolce dignità della tua Madre.

O  Figlio  per  essenza!  Mi  sia  concesso  averti nella relazione di Figlio per tutti i titoli che ci hai rivelato, e amarti con tutte le tenerezze dell’amore in ogni anima, in ogni ostia, in tutta la Chiesa e in tutta l’umanità! Sia nel mio cuore il cuore di Maria tua vera madre, nella mia anima lo Spirito del Padre per te, lo Spirito tuo per il Padre.