La formula della preghiera
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Sii benedetto, o Signore, perché ti sei fatto autore, a tutta l’umanità, di quel libro di preghiera, che ora è voce di tutta la Chiesa orante: il divino Libro dei Salmi, il nostro amato Ufficio divino!

Tu  stesso  hai  ispirato  anche  i  cantici  dei  tuoi santi  del Vecchio  e  Nuovo Testamento,  nelle  ore più sacre della vita, e tu non solo comandi, ma ispiri ancora la preghiera privata.

Tu che ci hai comandato d’essere tutto una perenne, ci hai anche rivelato la nostra ignoranza e incapacità a pregare, come si converrebbe alla nostra salute e alla tua gloria!

Insieme ci hai rivelato la tua perpetua orazione per noi alla destra del Padre e dall’Ostia; e che il tuo Spirito supplica con gemiti inenarrabili, dall’anima nostra, in cui dimori!

Come vorrei che le mie preghiere private fossero degne di circolare nel Paradiso, con delizia degli Angeli e dei Santi, ed esprimessero tutta la grazia e la gloria della loro divina unione!

Concedimi di usare le parole dei Santi, non per vanità ma per verità, e fa’ che esse operino, nell’intelletto e volontà, quel maggior bene che possono esprimere e contenere!

Che veramente tutte le mie preghiere siano altrettanti echi del tuo Verbo e del suo Vangelo, come altrettanti gemiti inenarrabili del tuo Spirito Santo e Santificatore!

Partecipino tutte della virtù redentrice del Verbo incarnato, come voce del suo Sangue, e della virtù santificatrice del tuo Spirito, come altrettante effusioni dei suoi frutti e dei suoi doni in cielo!

Possa, ogni mia parola, riuscirti cara, e l’anima mia trovar grazia al tuo cospetto! Che tutto il mio essere senta le risposte divine in continue comunicazioni di vita! Che io non sia solo a parlare!