O Angelo mio, adoro con te quella parola di luce con cui il Signore ti chiamò all’esistenza, creatura di luce, figlio della luce, vivo sole della luce di Dio.
O Angelo mio, adoro con te quel soffio di amore, con cui il Signore mi chiamò all’esistenza, creatura di amore, figlio dell’amore, vivo cuore dell’amore di Dio.
Il buon Dio ci ha uniti insieme, e come ha detto a me di comportarmi e vivere con te come figlio della luce, così avrà detto a te di comportarti e vivere con me, come figlio di amore.
Da te puro spirito, o Angelo mio, la spiritualità di Dio effonde raggi delle sue perfezioni nella creazione inferiore; in me l’assimila alla sua natura e l’unisce alle sue persone.
O Angelo mio, noi faremo insieme nel tempo questo lavoro nella materia, e insieme riporteremo nell’eternità questo trionfo sulla materia; lavoro e trionfo degno dello stesso Dio.
Dio ha separato per sempre le tenebre dalla luce, l’odio dall’amore. Sia sempre lontano da me, col tuo aiuto, lo spirito dell’odio e delle tenebre, com’è lontano dallo stesso Dio.
Che io prenda con il corpo i modi del Verbo, che si è fatto Dio Gesù, e poi si è fatto ostia, sotto le specie eucaristiche; facendo della materia l’uso che solo è degno di Dio.
Così io, spirito umano, col tuo aiuto di spirito angelico, posso, devo e voglio usare del corpo nel tempo e nello spazio, non soddisfacendo, ma spiritualizzando la materia.
Nell’esempio e nella virtù di Gesù crocifisso e sacramentato,
passare come angelo di Dio, attraverso la materia, far vivere e
splendere Gesù Cristo: Uomo Dio, anche nella carne mortale.