Ci uniamo, o santa Vergine Maria, alla riverenza e alla gioia muta di S. zaccaria, di S. Elisabetta, al gaudio e all’esultanza del Battista, alla festa di tutte le anime e dei popoli nell’accogliere le tue visite inaspettate tanto salutari per la gloria eterna.
Tu ci porti Gesù! Prima che si offra per noi nel mistero del suo sacrificio, prima che si doni a noi nel mistero della sua dottrina, prima che ci conquisti nell’operazione dei suoi prodigi.
Egli si offre per noi nel tuo seno verginale, viene a noi nella tua visitazione, ci parla con le tue parole, ci santifica con la tua presenza.
Da quale misteriosa ragione ci viene l’onore e il beneficio ineffabile della tua visita? Come mai tu lasci la solitudine di Nazaret e il raccoglimento della santa Casa?
Tu ti metti sulle vie del mondo, verso le nostre case di peccatori, proprio quando divenuta Madre di Dio, sembrava che dovessi startene maggiormente in Dio solo.
Venendo a noi, tu non esci dal tuo rapimento nel Signore! Tu maggiormente ti sprofondi nel mistero della redenzione cominciata con l’incarnazione in te del Verbo divino!
Tu vai alle anime con la forma più gloriosa di ringraziamento alla grazia divina, qual’è questa della tua cooperazione all’opera divina.
Da quale misteriosa ragione ci viene l’onore e il beneficio inestimabile della tua visita? Non dalla solita carità e umiltà del tuo cuore, o Vergine amatissima e umilissima!
Esso ci viene dalla carità e umiltà dello stesso Cuore di Gesù che palpita in te ed eleva la tua umiltà e carità alla suprema somiglianza e unione con l’umiltà e carità sua divina.