- Non disprezzare, ma purificare e valorizzare la fantasia e il sentimento nella vita soprannaturale.
- Concentrare nell’umanità di Gesù tutte le tenerezze d’amore di cui è capace il cuore umano.
- Farsi, o almeno volersi fare, tutto a tutti, con un reale compatire, congioire, cooperare.
- Trattare con molta distinzione di modi, affetti e parole ogni persona.
- Dare costantemente prova con i fatti di una carità fraterna.
- Per la via della mente, mirare ad aprire a Gesù e conquistare al suo amore ogni cuore.
- Ispirare grande stima e desiderio della consolazione divina per temprarvi la stessa fortezza di spirito.
- Alimentare soprannaturalmente la pietà per la famiglia, le autorità, l’umanità e la Chiesa.
- Nutrire e coltivare una grande passione di amor filiale per la Congregazione.
- Circondare il SS. Sacramento di ogni riguardo, delicatezza e affettuosità religiosa.
- Voler far parte, come schiavo d’amore, della santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.
- Voler consolare, del proprio meglio, ogni pena del prossimo, appena conosciuta.
- Voler congioire con il prossimo e glorificare il Signore per ogni suo bene.
- Voler concorrere nel miglior modo a ogni sua opera buona nell’ambito della santa Chiesa.
- Coltivare la più tenera devozione per le anime del Purgatorio, per gli angeli e i santi e soprattutto per la santissima Vergine Maria.
- Per corrispondere, in qualche modo, al mistero di amore delle divine Persone.
- Per sperimentare come la pietà è utile per ogni esigenza della vita presente e futura.
- Per cogliere la sostanza e possedere l’osservanza dello stato, vita e condotta religiosa.
- Per vivere integralmente dello spirito dell’umanità, del cristianesimo e della santa Famiglia.
- Per spandere in ogni azione e comunicare in ogni relazione con il prossimo l’unzione dello Spirito.