Bastava, o mio Signore Gesù Cristo, divin Verbo incarnato, la stessa sola tua incarnazione, nella nostra natura umana, lo stesso e solo tuo costituirti nostro capo e rappresentante e mediatore con la Trinità a nostra salvezza eterna.
Tu hai voluto rivelarci in tutti i modi possibili che solo la sapienza e l’onnipotenza dell’amore tuo senza fine poteva escogitare il gran male che è il peccato, e il gran bene che è l’unione con te nell'amore, o sommo Bene.
Così hai voluto prendere sopra di te tutte le miserie e i dolori e le umiliazioni della umanità, e hai voluto immolare tutto te stesso nel sacrificio supremo della Croce, versando, così, dolorosamente, tutto il Sangue tuo.
Hai voluto lasciarti sommergere dagli abissi di tutte le pene, hai voluto morire di tutte le agonie del cuore, con una vita tutta croce e martirio che mi spaventa e atterrisce a pensarla, che mi strugge di dolore a compatirla.
Quello che è più misterioso, hai voluto perpetuare la tua vita tra noi in uno stato che è lo stesso sacrificio supremo della Croce, sintesi e sostanza di tutte quelle sofferenze e umiliazioni, sebbene in modo incruento ma, tuttavia in una tremenda realtà.
Nella tua vita mortale tu eri quel mistero ineffabile di unione tra il gaudio infinito della divinità e la sofferenza della umanità assunta come perpetua ostia del sacrificio, e dello stato glorioso della tua natura divina coesistente con lo stato doloroso della natura umana.
Così ora, nella vita gloriosa in cui sei entrato anche con la natura umana, dopo la risurrezione tu lasci coesistere, nella stessa natura umana, lo stato glorioso del cielo e lo stato di sacrificio della croce, a perpetua rivelazione della tua missione tra noi.
A rivelazione dell’odio infinito contro ogni peccato e della riparazione infinita che tu non cessi di offrire alla divinità per l’infinita offesa che ogni peccato le arreca; a rivelazione dell’amore infinito che hai per ogni singola anima.
Poiché a ogni singola anima tu offri, nel tuo perpetuo sacrificio, il modo di appropriarsi del merito infinito della tua riparazione del peccato e così riconciliarsi con Dio e possedere in te ogni bene di Dio e Dio stesso.