O mio Dio e mio tutto, mio Padre, Figlio e Spirito Santo, credo che mi hai dato la libertà unicamente perché fossi più espressiva immagine e somiglianza del tuo essere di libertà infinita.
Credo che mi hai dato la libertà non perché ne abusassi per volgermi al male lontano e contro di te, ma unicamente perché ti amassi con maggior merito mio e maggior gloria tua.
Tu mi hai fatto libero perché mi consacrassi a te e ti appartenessi aggiungendovi il titolo della donazione d’amore, che tu hai più caro di tutti gli altri titoli, per cui sono tutto tuo.
Perdono, o mio Dio, per Maria, per Gesù Ostia, per te stesso. Perdono di tutti gli abusi della mia libertà. Ho pervertito la mia volontà asservendola alla schiavitù di tirannia infernale.
Ora ti ringrazio che, nella dottrina cattolica, tu mi insegni l’uso maggiore che posso fare della mia libertà e a esso mi muovi con le divine ispirazioni e a esso mi attrai con l’esempio di Gesù.
Ti ringrazio che mi hai dato modo di premunirmi contro tutte le debolezze, d’impreziosire immensamente tutti i miei atti, con il merito della virtù di religione, mediante il voto.
Io credo che tu me lo chiedi e l’accetti per aver ragione e modo di darti maggiormente alla mia anima, o meglio per rendermi più capace del tuo amore.
Credo, o Signore, che tu facendomi tuo nella nuova consacrazione, in forza del mio libero atto, a esso comunichi un carattere di indissolubilità nel diritto divino, a cui non devo mai attentare.
Che ogni anima intenda il santo voto nella carità, lo emetta nella tua carità, lo rispetti nella tua autorità e lo osservi nella tua fedeltà a tua gloria e felicità sua.