(Esame di coscienza o soggetti di istruzioni e di meditazioni)
Norme generali
- L’anima rifletta che ora è tempo di conquistare le vette della santità e del Paradiso, e solo le sofferenze ci inducono e sospingono ad avanzare.
- In ogni circostanza si disponga in modo da considerare come se tutte le creature avessero avuto la missione dall’alto di esercitarla nella pazienza e per essa in ogni virtù.
- Si ricordi che la vita è tempo di prova e che tutte le virtù devono essere in noi messe alla prova, e con il loro esercizio si deve superare la prova.
- In ogni occasione è messo alla prova lo spirito di fede, e quindi bisogna sentire e agire solo secondo i motivi soprannaturali.
- Similmente è messo alla prova lo spirito di grazia e di preghiera e quindi occorre subito rivolgersi alla preghiera con umiltà, fiducia e costanza.
- E’ messa alla prova soprattutto la carità di Dio e del prossimo, e questa deve sempre esercitarsi, perfezionarsi, prevalere e giganteggiare nella vita.
- è messa alla prova la nostra attività interiore, e quindi l’anima moltiplichi gli atti delle virtù teologali e cardinali che l’occasione richiede.
- Abituarsi al dominio di sé, compatire quelli che soffrono, assistere con la preghiera e incoraggiare assai i tentati.
Norme particolari
- Combattere, in sé e negli altri, la tendenza al godimento del riposo e dei vari comodi della vita, in particolare del benessere.
- Mantenersi sempre preparato a qualche disagio o lotta, avversità o incomprensione, o qualsiasi lesione della sensibilità fisica e morale.
- Accettare con serenità ogni sofferenza e neutralizzare ogni reazione della carne, del sangue e dello spirito mondano e infernale.
- Non cercare di individuare la causa prossima o remota in questa o in quella persona, ma subito pensare e dire, davanti al Signore, “mea maxima culpa!”.
- Tacere con le creature e raccogliersi nel Signore per un tempo sufficiente a calmarsi, rasserenarsi e riprendere il pieno dominio di sé.
- Evitare di abbandonarsi passivamente al fermento diabolico dei pensieri e sentimenti malevoli di superbia e di ribellione.
- Mettersi subito in attività interiore ed esteriore per cercare di riprendersi, per riparare o provvedere, rasserenarsi e infervorarsi, secondo le occasioni.
Fine di queste osservanze
- Per avere e non perdere l’occasione di tutte le virtù.
- Per purificare e perfezionare ogni altro bene operato.
- Per portare molto frutto da ogni talento ricevuto.
- Per la vittoria su tutte le difficoltà della vita.
- Per attendere, con cuore purificato e dilatato, l’ora del Signore.
- Per fare sulla terra il proprio purgatorio.
- Per disporsi alle superiori purificazioni passive per l’unione divina.