All'Angelo Custode
P. 387
O Angelo mio, come onorerò la SS. Trinità, il nostro Dio e nostro tutto, il nostro Dio Padre, Figlio e Spirito Santo inabitante nella mia anima?

Penso a quel mondo angelico che il Signore ha voluto intorno a sé in Paradiso e vorrei circondarlo con uguale amore anche nella mia anima.

Ora sei tu, Angelo mio, tutto il mio mondo angelico, sei tu tutta la corte di gloria e di amore ch’io rendo al mio Dio, inabitante nella mia anima.

In te, Angelo mio, splende per me la carità di Dio come in un mio Serafino; splende per me la verità di Dio come in un mio Cherurbino; splende per me la maestà di Dio come in un mio Trono. 

E tu sarai il Serafino che per me ama il Signore in me; tu il Cherubino che per me contempla il Signore in me; tu il Trono che offro al Signore inabitante in me.

In te, Angelo mio, splende per me la sapienza di Dio come in una mia Dominazione; splende per me la forza di Dio come in una mia Virtù; splende per me la santità di Dio come in una mia Potestà.

Tu sarai come la Dominazione per cui il Signore esercita il suo governo in me; come la Virtù per cui il Signore esercita la sua potenza in me; come la Potestà per cui il Signore trionfa di ogni male in me.

In te, Angelo mio, splende per me l’autorità di Dio come in un mio Principato; splende per me la grandezza di Dio come in un mio Arcangelo; splende per me la presenza di Dio come in un mio Angelo.

Tu sei come il Principato per cui il Signore imprime la sua direzione in me; sei tu come l’Arcangelo per cui il Signore ordina le cose maggiori in me; sei tu l’Angelo per cui il Signore ispira ogni atto buono in me.