O mio Signore Gesù Cristo, o divin Verbo e Figlio incarnato, ti credo e ti adoro a me presente in questo memoriale della tua passione e morte quale sei tu stesso in persona, o Gesù vero Dio e vero uomo.
Ben vedo in te crocifisso l’opera del peccato e un riflesso dello stato d’animo del peccatore, tutto ferite di morte, tutto agonie di abbandoni, tutto sprofondamenti di abisso in abisso.
Scorgo pure in te risorto, che ascendi al cielo, l’opera e la virtù della tua redenzione nello stato d’animo del convertito; tutto gloria di vita, tutto gioia di unione divina, tutto elevazione al cielo.
Invano l’assale il rimpianto di beni soprannaturali perduti per la colpa, invano l’oltraggia il lamento contro la scienza e volontà divina, invano lo turba lo scoraggiamento del lungo cammino da rifare, poiché quello che tu avevi meravigliosamente creato e disposto, e che il peccato aveva diabolicamente rovinato e sconvolto tu l’hai meravigliosamente rifatto, ordinato, elevato, oltre il primo splendore.
Non rovine accumulate di cui si tenta di utilizzare i rottami, né file distorte e spezzate che si cerca alla meglio di annodare, ma nuovo edificio più grandioso e regale, nuova struttura più sapiente.
Non vergognose cicatrici di ricordi dolorosi, ma ora occhi di lacrime, domani occhi di luce, come nel tuo corpo glorioso quelle che furono le ferite maggiori restano stimmate, fonti di splendori.
Hai glorificato la tua santità nel suo odio al male, non già subissando il peccatore con il suo peccato, ma distruggendo il peccato nell'anima del peccatore e trasformando in causa di bene gli effetti del male.
Hai accolto in te stesso tutti i peccati per ottenere infallibilmente la loro intrinseca distruzione e la trasformazione in bene dei loro effetti e cooperare lo stesso in tutti coloro che a te si uniscono.
Amen, o mio Cristo Gesù! Con te voglio immedesimarmi con la forza del fuoco divino di odio e di amore, nella virtù del sangue divino di amore e dolore, per tutte le vie della contrizione di me e della compassione di te.