Per il frutto dello Spirito Santo "Pazienza" III
P. 366
Sii lodato e benedetto in eterno, o Signore Dio mio sacramentato! Che cosa ti presenterò quando verrai a raccogliere i frutti di questa mia vita che hai con tanta munificenza curata come tua vigna eletta e arricchita di ogni mezzo perché fosse fertile e ubertosa? Che cosa ti renderò quando verrai a chiedermi conto del traffico e amministrazione dei talenti a me affidati?

Ora, o Signore, tu vieni ancora per l’opera della misericordia e della carità tua nell’anima a renderla almeno gradatamente vigilante e fedele, laboriosa e industriosa, paziente e costante nella produzione dei frutti soprannaturali, e tutto mi affido a te, tutto confido in te! Tu sei onnipotente! Fammi santo!

Ecco, o Signore, degnati gradire invece dei frutti di bene operato, i miei fiori di desideri di bene che non ho fatto, ma devo e voglio fare! Anche questi fiori sono germogliati e sbocciati dalla semenza delle tue parole sotto la coltura quotidiana delle tue ispirazioni! Possano far corona a te, o mio fiore, o mia stella, o mio cuore Gesù!

Scenda la tua benedizione sui miei desideri santi, affinché possano attuarsi in una realtà superiore all’aspettativa, e non cadano invano, come fiori precoci, bruciati dal gelo. Ecco, mi offro alla tua stessa divina pazienza di seminatore e cultore della vita eterna nelle anime perché mi adoperi come operaio della tua vigna!

Tu mi chiami ad uscire con te di buon mattino per chiamare le anime a lavorare per il tuo regno tutto il giorno della loro vita! Eccomi, o Signore, con la tua grazia voglio andare ai fanciulli, agli adolescenti, ai giovanetti perché si consacrino a te sin dal principio dell’uso di ragione, sin dal primo svegliarsi della mente e del cuore.