Non disprezzare la mia preghiera
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O mio Dio e mio tutto, perché non mi ascolti? Perché tardi a concedermi il pieno favore e introdurmi nel tuo regno? Che io lo comprenda per poter togliere le cause del tuo rifiuto!

E’ perché io stesso non ho ascoltato il mio prossimo, il mio fratello che mi interrogava, che mi supplicava, ho indurito il cuore al suo bisogno e mi sono negato al suo desiderio.

E’ perché non ho ascoltato nemmeno i tuoi rappresentanti, i miei superiori visibili, il mio angelo invisibile, ho contristato il tuo spirito con resistenze e incorrispondenze alle sue ispirazioni.

E’ perché non ti sono stato riconoscente, né molto né poco, a tanti altri benefici, per cui pure ti avevo tanto pregato, e non ho mantenuto le promesse fatte per ottenerli.

E’ perché lascio accumulare i miei debiti con te senza mai estinguerli e lascio addensare le ombre che mi velano il tuo volto senza volerle dissipare per non vedere me e te!

E’ perché non so ancora assimilare, nel fervore della vita interiore, la prosperità esteriore; e ho ancora bisogno del freno del timore e dello stimolo del dolore per seguirti.

Dio mio, Dio mio, che mi vedi dentro l’anima! Ma io veramente desidero piacerti, glorificarti, come tutti gli angeli e i santi reali e possibili uniti insieme.

Avere e offrirti tutto quel bene speciale per cui ogni angelo e santo ha la sua ragione di essere, per cui ha trovato grazia al tuo cospetto!

Veramente vorrei darti tutto quel culto d’amore di cui tu sei degno. Che almeno ti dia tutto quel culto d’amore che da me desideri e per cui sono!