Facci comprendere, o Signore, la necessità dei tuoi comandamenti e consigli, la gloria che in essi ci dai e la felicità che in essi ci offri nella Chiesa e nella grazia.
Che la nostra povera natura umana decaduta e sempre più decadente, elevata al consorzio della tua divina natura, viva e operi soprannaturalmente in te, nel corpo e nell’anima della Chiesa.
Dilata la nostra ragione negli splendori della fede, sicché la nostra mente si congiunga alla divina verità, e la nostra vita ne divenga tutta luminosa.
Distendi sino alla tua eterna e infinita bontà l’anima nostra negli slanci dolcissimi ed elevatissimi della speranza, sicché tutta la vita sia un’ascensione.
Nella carità e per la carità dacci la virtù della religione con tutto il fervore della devozione, nel tuo culto pubblico e privato, sociale e individuale.
Nella carità e per la carità dacci la prudenza che domina ogni nostra precipitazione, inconsiderazione e preoccupazione, in tanto nervosismo dominante.
Nella carità e per la carità dacci la giustizia con il suo corteo di obbedienza, di veracità, di gratitudine, di liberalità, di misericordia.
Nella carità e per la carità dacci la fortezza con il suo corteo di pazienza, longanimità e magnificenza nel quotidiano martirio cristiano.
Nella carità e per la carità dacci la temperanza con il suo corteo di mansuetudine e umiltà, di modestia e studiosità, nella fioritura di angelica purezza.