(Da farsi al termine del periodo formativo del Postulantato)
Beati quelli che abitano nella tua casa, o Signore! O Signore
Dio, mi hai fatto per te e non trovo pace se non penso a te, se non amo te
e se non mi unisco a te!
Mi hai fatto per te tutto quanto sono, anima e corpo, natura e
persona, intelletto e volontà, fantasia e sentimento! E perciò mi rivolgo
a te, mio Signore Dio e mio tutto, e non posso appagarmi davanti alla
tua unità di natura, né davanti alle tue opere divine, ma cerco le tue
Persone, mi rivolgo a te, o Padre, a te, o Figlio e a te, o Spirito Santo.
Beati quelli che abitano nella tua casa, quelli che stanno sempre
con te nel godimento della tua presenza e conversazione! In essi trionfa
il tuo amore e perciò ti loderanno per i secoli eterni, senza potersi
più separare da te, perché il tuo amore, quando trionfa in un’anima, la
unisce indissolubilmente a te.
Beati quelli che abitano nella tua casa! E per questo, o
altissimo Signore, ho lasciato la mia piccola patria, la mia casa nativa,
e la mia famiglia naturale!
L’ho lasciata perché mi hai chiamato a venire a te e stare con
te, perché ho compreso che la mia patria è la tua immensità, eternità,
infinità.
Ho capito che la mia casa nativa è la tua gloria, amore e
volontà, in cui sono propriamente nato e in cui la mia vita deve
svilupparsi, fiorire e fruttificare.
Comincio a comprendere che la mia famiglia sei tu, o SS. Trinità,
o mio Dio Padre, mio Dio Figlio, o mio Dio Spirito Santo!
Beati quelli che vivono nella patria della tua gloria, nella casa
della tua volontà, nella famiglia del tuo amore, o Trinità beata!
Pure allontanandomi dal mio paese, lasciando la mia casa e
distaccandomi dalla mia famiglia, resto ancora sulla terra d’esilio, tutto
profano con il cuore, tutto mondano con la mente e tanto
lontano dalla santità voluta, per venire a starmi con te e unirmi a
te.
Comprendo che ho bisogno di un lungo purgatorio, prima di essere
trovato degno di venire a vivere direttamente con te.
Ho bisogno di un lungo noviziato, prima di essere trovato degno
di venire a vivere direttamente con te.
Ho bisogno di una grande trasformazione, prima di essere trovato
disposto a unirmi direttamente con te.
Eccomi pronto, o Signore, e grazie a te in eterno di questa buona
volontà che mi dai! Eccomi pronto a gettarmi nel purgatorio della vita
comune e in modo speciale della vita di penitenza della mia
Congregazione, per cominciarvi la mia purificazione.
Eccomi pronto, o Signor mio, per amor tuo, ad entrare nel
noviziato della vita comune e della vita intera di preghiera della nostra
Congregazione, per cominciarvi la mia formazione.
Eccomi pronto, o mio Signore, per piacere a te, a entrare nel
rogo della vita comune e in modo speciale della vita di apostolato
multiforme della mia Congregazione, per cominciarvi la mia trasformazione.
Poiché, o mio Signore, mio Dio e mio tutto, ti amo e voglio
divenire degno della tua divina amicizia, sino alla perfetta unione
divina.
Beati quelli che abitano la tua casa, o Trinità beata e
adorabile! Dove troverò intanto il mio mondo e cielo, la mia casa e patria
prima di essere trovato degno di venire a stare un po’ con te
direttamente?
Poiché tu, per l’amore che porti alle anime non cessi di renderti
loro presente e attrarle nella tua azione anche nel tempo dell’esilio. E
sei tu, o Trinità beata, che nel tuo Spirito santificatore compi
la loro purificazione e formazione e le trasformi nella tua santità,
secondo il tipo di Gesù, per unirle a te!
Tu, o Trinità beata, mi riveli il mio cielo e il mio mondo nella
tua Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Mi riveli la mia patria nella Congregazione dei tuoi amanti, nei
tuoi missionari dell’ascensione, nei tuoi servi dei Santi.
Mi riveli la mia casa nella santa Famiglia di Gesù, Maria e
Giuseppe, dove tu ti compiaci elevare l’umanità alle supreme relazioni di
figlio di Dio, madre di Dio, sposa di Dio, dove tu risiedi
nel trionfo delle tue perfezioni, predilezioni e compiacenze, dove tu
chiami e aspetti le anime per farle degne della tua famiglia divina, dopo
averle trasformate nei tipi della tua famiglia divino-umana.
Eccomi, o SS. Trinità, che ti riveli nella santa Chiesa, che
trionfi nella santa Famiglia! Vengo alle porte di questa santa casa e
chiedo e supplico di venirvi ammesso come persona di famiglia
per sempre.
Prendimi come schiavo di amore di Gesù, Maria e Giuseppe! Tuo
schiavo di amore, o SS. Trinità! Non voglio tornare più alla famiglia
nativa del tempo e al mio paese nativo dell’esilio, perché ho trovato
e ho raggiunto il mio paese nativo della vera patria e la mia famiglia
nativa dell’eternità!
Abbraccio il regime di vita spirituale, nelle astinenze tradizionali
e monastiche di quanti vollero più avvicinarsi e assomigliarsi alla vita
della santa Famiglia, spiritualizzare la stessa vita corporea
ed elevarla alla vita angelica!
E notte e giorno, prevenendo la luce del giorno e inoltrandomi
nelle tenebre della notte, voglio compiere il divino servizio alla corte
della tua maestà, nella santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.
O mia Trinità adorata, Padre, Figlio e Spirito Santo, gradisci la mia
levata mattutina.
E in casa e fuori casa, in perpetuo voglio astenermi, da ogni
bevanda e cibo che potrebbe influire male sul mio già guasto organismo, e
accrescere le inclinazioni difettose e impedire e
indebolire l’intelligenza. Gradisci, o Padre, Figlio e
Spirito Santo la mia astinenza dalle bevande alcoliche.
E per non indebolire il mio cuore nel godimento degli stessi
affetti più leciti, abbraccio il più generoso distacco dalla mia famiglia
naturale, e mi interdico di formarmene un’altra con le relazioni del
cuore, che tanto facilmente mi impegnano e mi fanno deviare dalla
concentrazione di tutto me stesso in te!
Gradisci, o Padre, Figlio e Spirito Santo il mio sacrificio del
godimento di queste affezioni pure lecite, per la maggiore purificazione e
formazione del cuore, nel tuo santo amore!
O Figlio di Dio Gesù, ti adoro! O Madre di Dio Maria, ti onoro! O
S. Giuseppe, o anima sposa di Dio, sospiro a te!
Non sono degno, o Gesù, di esserti discepolo e amico, prendimi
come schiavo di amore! Non sono degno, o Maria di esserti discepolo e
figlio, prendimi come schiavo di amore. Non sono degno, o
S. Giuseppe, di appartenere alla tua famiglia come te, prendimi come
schiavo di amore!
Non merito mai, né mai potrò meritare l’anello, degnati ottenermi
e concedermi le sante catene di amore! Offrimi tu, o S. Giuseppe mio, alla
tua vergine sposa Maria come tuo dono, in suo schiavo di amore.
Offrimi tu, o santa Vergine Maria come tuo dono a Gesù, in suo
schiavo d’amore.
Offrimi tu, o Gesù, figlio di Dio e di Maria, alla SS. Trinità
come tuo dono, in suo schiavo di amore!
Formatemi in mezzo a voi, nei vostri cuori, o Gesù, Maria e
Giuseppe, secondo voi stessi, per la maggior gloria, amore e volontà del
Padre, Figlio e Spirito Santo!
Con la tua imitazione, o mia santa Famiglia e nella tua comunione non dispero di pervenire alla somiglianza e unione con la divina Trinità. Amen.