Atto di affidamento alla Santissima Trinità nella santa Famiglia
P. 342

(Da farsi al termine del periodo formativo del Postulantato)

Beati quelli che abitano nella tua casa, o Signore! O Signore Dio, mi hai fatto per te e non trovo pace se non penso a te, se non amo te e se non mi unisco a te!

Mi hai fatto per te tutto quanto sono, anima e corpo, natura e persona, intelletto e volontà, fantasia e sentimento! E perciò mi rivolgo a te, mio Signore Dio e mio tutto, e non posso appagarmi davanti alla tua unità di natura, né davanti alle tue opere divine, ma cerco le tue Persone, mi rivolgo a te, o Padre, a te, o Figlio e a te, o Spirito Santo.

Beati quelli che abitano nella tua casa, quelli che stanno sempre con te nel godimento della tua presenza e conversazione! In essi trionfa il tuo amore e perciò ti loderanno per i secoli eterni, senza potersi più separare da te, perché il tuo amore, quando trionfa in un’anima, la unisce indissolubilmente a te.

Beati quelli che abitano nella tua casa! E per questo, o altissimo Signore, ho lasciato la mia piccola patria, la mia casa nativa, e la mia famiglia naturale!

L’ho lasciata perché mi hai chiamato a venire a te e stare con te, perché ho compreso che la mia patria è la tua immensità, eternità, infinità. 

Ho capito che la mia casa nativa è la tua gloria, amore e volontà, in cui sono propriamente nato e in cui la mia vita deve svilupparsi, fiorire e fruttificare. 

Comincio a comprendere che la mia famiglia sei tu, o SS. Trinità, o mio Dio Padre, mio Dio Figlio, o mio Dio Spirito Santo!

Beati quelli che vivono nella patria della tua gloria, nella casa della tua volontà, nella famiglia del tuo amore, o Trinità beata!

Pure allontanandomi dal mio paese, lasciando la mia casa e distaccandomi dalla mia famiglia, resto ancora sulla terra d’esilio, tutto profano con il cuore, tutto mondano con la mente e tanto lontano dalla santità voluta, per venire a starmi con te e unirmi a te.

Comprendo che ho bisogno di un lungo purgatorio, prima di essere trovato degno di venire a vivere direttamente con te.

Ho bisogno di un lungo noviziato, prima di essere trovato degno di venire a vivere direttamente con te.

Ho bisogno di una grande trasformazione, prima di essere trovato disposto a unirmi direttamente con te. 

Eccomi pronto, o Signore, e grazie a te in eterno di questa buona volontà che mi dai! Eccomi pronto a gettarmi nel purgatorio della vita comune e in modo speciale della vita di penitenza della mia Congregazione, per cominciarvi la mia purificazione.

Eccomi pronto, o Signor mio, per amor tuo, ad entrare nel noviziato della vita comune e della vita intera di preghiera della nostra Congregazione, per cominciarvi la mia formazione.

Eccomi pronto, o mio Signore, per piacere a te, a entrare nel rogo della vita comune e in modo speciale della vita di apostolato multiforme della mia Congregazione, per cominciarvi la mia trasformazione.

Poiché, o mio Signore, mio Dio e mio tutto, ti amo e voglio divenire degno della tua divina amicizia, sino alla perfetta unione divina. 

Beati quelli che abitano la tua casa, o Trinità beata e adorabile! Dove troverò intanto il mio mondo e cielo, la mia casa e patria prima di essere trovato degno di venire a stare un po’ con te direttamente?

Poiché tu, per l’amore che porti alle anime non cessi di renderti loro presente e attrarle nella tua azione anche nel tempo dell’esilio. E sei tu, o Trinità beata, che nel tuo Spirito santificatore compi la loro purificazione e formazione e le trasformi nella tua santità, secondo il tipo di Gesù, per unirle a te!

Tu, o Trinità beata, mi riveli il mio cielo e il mio mondo nella tua Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.

Mi riveli la mia patria nella Congregazione dei tuoi amanti, nei tuoi missionari dell’ascensione, nei tuoi servi dei Santi.

Mi riveli la mia casa nella santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, dove tu ti compiaci elevare l’umanità alle supreme relazioni di figlio di Dio, madre di Dio, sposa di Dio, dove tu risiedi nel trionfo delle tue perfezioni, predilezioni e compiacenze, dove tu chiami e aspetti le anime per farle degne della tua famiglia divina, dopo averle trasformate nei tipi della tua famiglia divino-umana.

Eccomi, o SS. Trinità, che ti riveli nella santa Chiesa, che trionfi nella santa Famiglia! Vengo alle porte di questa santa casa e chiedo e supplico di venirvi ammesso come persona di famiglia per sempre.

Prendimi come schiavo di amore di Gesù, Maria e Giuseppe! Tuo schiavo di amore, o SS. Trinità! Non voglio tornare più alla famiglia nativa del tempo e al mio paese nativo dell’esilio, perché ho trovato e ho raggiunto il mio paese nativo della vera patria e la mia famiglia nativa dell’eternità!

Abbraccio il regime di vita spirituale, nelle astinenze tradizionali e monastiche di quanti vollero più avvicinarsi e assomigliarsi alla vita della santa Famiglia, spiritualizzare la stessa vita corporea ed elevarla alla vita angelica!

E notte e giorno, prevenendo la luce del giorno e inoltrandomi nelle tenebre della notte, voglio compiere il divino servizio alla corte della tua maestà, nella santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. O mia Trinità adorata, Padre, Figlio e Spirito Santo, gradisci la mia levata mattutina.

E in casa e fuori casa, in perpetuo voglio astenermi, da ogni bevanda e cibo che potrebbe influire male sul mio già guasto organismo, e accrescere le inclinazioni difettose e impedire e indebolire l’intelligenza. Gradisci, o Padre, Figlio e Spirito Santo la mia astinenza dalle bevande alcoliche. 

E per non indebolire il mio cuore nel godimento degli stessi affetti più leciti, abbraccio il più generoso distacco dalla mia famiglia naturale, e mi interdico di formarmene un’altra con le relazioni del cuore, che tanto facilmente mi impegnano e mi fanno deviare dalla concentrazione di tutto me stesso in te!

Gradisci, o Padre, Figlio e Spirito Santo il mio sacrificio del godimento di queste affezioni pure lecite, per la maggiore purificazione e formazione del cuore, nel tuo santo amore! 

O Figlio di Dio Gesù, ti adoro! O Madre di Dio Maria, ti onoro! O S. Giuseppe, o anima sposa di Dio, sospiro a te!

Non sono degno, o Gesù, di esserti discepolo e amico, prendimi come schiavo di amore! Non sono degno, o Maria di esserti discepolo e figlio, prendimi come schiavo di amore. Non sono degno, o S. Giuseppe, di appartenere alla tua famiglia come te, prendimi come schiavo di amore!

Non merito mai, né mai potrò meritare l’anello, degnati ottenermi e concedermi le sante catene di amore! Offrimi tu, o S. Giuseppe mio, alla tua vergine sposa Maria come tuo dono, in suo schiavo di amore. 

Offrimi tu, o santa Vergine Maria come tuo dono a Gesù, in suo schiavo d’amore. 

Offrimi tu, o Gesù, figlio di Dio e di Maria, alla SS. Trinità come tuo dono, in suo schiavo di amore! 

Formatemi in mezzo a voi, nei vostri cuori, o Gesù, Maria e Giuseppe, secondo voi stessi, per la maggior gloria, amore e volontà del Padre, Figlio e Spirito Santo!

Con la tua imitazione, o mia santa Famiglia e nella tua comunione non dispero di pervenire alla somiglianza e unione con la divina Trinità. Amen.