Al divino Spirito - I
P. 322
(Pensando ai carismi dell’Antico Testamento)

O Santo Spirito del Padre e del Figlio, vengo ad adorarti presente ed operante al principio della creazione, quando la terra era informe e vuota, e sulla faccia dell’abisso regnavano le tenebre e lo Spirito di Dio si librava e alitava sulle acque.

Ti adoro, o divino Spirito, con il Padre e con il Figlio, ti adoro nelle meravigliose armonie delle vite e degli spiriti, dei colori e dei suoni, dei profumi e delle gerarchie degli esseri, di cui hai popolato gli universi, dischiusi sotto le tue ali e al tuo alito  santo.

O divino Spirito, riabilita le nostre intelligenze distratte e profanate, alla contemplazione del creato, anche solo esterno e sensibile. Eccoci tutti come di fango! Tu, o divino Spirito, sospingi e anima tutti per risalire al Creatore, prendendo idea e moto da ogni creatura.

Non è necessario che io mi porti al principio della creazione per vedere tutte le cose nella forma caotica e dominate dalle tenebre, perché tanto spesso l’umanità e ogni anima, nel suo mondo interiore, presenta questo spettacolo caotico e tenebroso.

Tutto per le nostre colpe con cui, abusando della libertà, misconoscendo la divina bontà e calpestando la nostra nobiltà, riduciamo a cumuli di rovine, la città di Dio nell’anima e nel corpo nostro, nella famiglia e nella società dei nostri giorni, cedendo ai nemici, eseguendo il loro disegno, del peccato e della morte universale.