O mio Signore Gesù, divin Verbo incarnato, concedimi di meritare la tua approvazione e compiacenza al termine di ogni azione e di ogni giorno della vita: “Vieni, servo buono e fedele, entra nel gaudio del tuo Signore!”.
Che io sia il servo buono e fedele nel trafficare tutti i talenti che mi hai affidati, sicché ognuno porti quel frutto di gloria e di amore e volontà tua che tu desideri e aspetti.
Che io sia il servo buono e fedele nell’accudire tutta la famiglia dei tuoi servi di cui mi hai posto a capo o comunque in relazione, senza maltrattare alcuno, provvedendo al vero bene di tutti.
Che io sia il servo buono e fedele, sempre pronto a perdonare ogni debito, come colui che ha bisogno immensamente più di questa misericordia dal suo Signore, e vuole imitare la clemenza sua divina.
Che io sia il servo buono e fedele che rispetta ogni messaggero del suo Signore, e l’accoglie con onore, e obbedisce a perfezione a ogni suo messaggio e non pensa nemmeno di approfittare e abusare della sua assenza.
Che io sia il servo buono e fedele che mantiene sempre in ordine la casa e veglia anche tutta la notte aspettando il suo Signore che deve tornare, per essere sempre pronto a riceverlo a dovere.
Che io sia il servo buono e fedele che non si dà per stanco e vinto nel portare gli inviti del suo Signore, nel sollecitare gli invitati, e nel raccogliere e sforzare al convito tutti quelli che il Signore desidera.
Che io sia il servo buono e fedele che anche dopo aver trascorso tutto il giorno nel suo lavoro di ufficio, non pensa di aver diritto a riposo, ma tornando a casa mette tutta la sua gioia nel servizio personale del suo Signore.
Che io sia il servo buono e fedele che è sempre pronto a dare i conti della sua amministrazione, non avendo mai abusato della fiducia del suo Signore a proprio illecito vantaggio, ma in tutto ha procurato l’interesse del Signore.
Che io sia il servo buono e fedele che per il grande amore che porta al suo Signore non giudica mai di fare abbastanza per lui e, anche se facesse miracoli di servizio divino, si dice servo inutile che ha fatto appena quello che doveva.