O mio Signore Gesù, divin Verbo incarnato, ti adoro nel tuo stato e in tutti i tuoi atti di servo di Dio, che hai voluto e perpetuato nella verità dell’assunzione della umana natura.
Così la stessa e unica persona divina del Figlio di Dio, rende come capo dell’umanità e re dell’universo, omaggio di riverenza e obbedienza di servo, di sottomissione e dedizione di servo, di fedeltà e amore di servo alla Divinità.
O misteriosa relazione e religione di servo, abbracciata ed esaltata dalla relazione e religione di Figlio, rimanendo distinte l’una dall’altra come le due nature, in un mistero dolcissimo di unione nella persona del Verbo incarnato.
L’anima mia, che per effetto del peccato, nell’unione si macchia e soffre di separazione, non sa vivere l’armonia della relazione e religione di servo e figlio!
Servo di Dio per natura, figlio di Dio per grazia! E come la grazia non distrugge ma eleva la natura, così la relazione e religione di figlio per grazia non distrugge ma eleva la mia relazione e religione di servo per natura, del Signore.
Come la natura non deve essere d’impedimento, ma di servizio alla grazia, così l’esercizio e il senso della relazione e religione di servo di Dio non deve minimamente impedire, ma solamente servire all’esercizio e al senso della relazione e religione di figlio di Dio.
O mio Signore Gesù, ecco la mia grande miseria che sempre si manifesta quando mi esercito nella relazione e religione di servo: lo spirito di servitù sembra soffocare lo spirito di adozione in figlio e la confidenza filiale.
Quando mi abbandono allo spirito di figlio e alla relazione e religione di amore con cui mi attrai ed elevi a te, sembra che dimentico la mia condizione e relazione di servo, a detrimento dell’umiltà.
O mio Signore Gesù, concedimi, dal tuo Cuore, l’armonia dell’umiltà e della carità, della riverenza e della confidenza, della sottomissione e dell’unione, come essa ti glorifica nel Cuore immacolato di Maria, la Vergine Madre e l’umile Ancella di Dio.