Per il progresso spirituale
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Norme generali
- Imparare i segni del fervore e della tiepidezza, del progresso e della decadenza, per applicarli alla conoscenza di sé.
- Appigliarsi all’uso costante dei mezzi più efficaci per accrescere il fervore e conseguire i maggiori progressi spirituali.
- Riguardare la vocazione, la missione, la Congregazione con le sue leggi, opere e programmi, come cosa viva e non morta.
- Applicarsi a svilupparne tutte le energie, assecondarne tutte le esigenze, perfezionandosi nell’osservanza.
- Combattere sempre, come la volubilità, così pure la stazionarietà nello spirito e nelle opere, e perfino nel locale e nel personale.
- Negli ideali e nei programmi non mettere limite alcuno in fatto di amore di Dio e, per esso, di somiglianza e unione divina.
- Lavorare infaticabilmente all’elevazione delle anime, anche per ricevere centuplicata la grazia del progresso nella propria santificazione.
- Far splendere sempre più vivo, vero e intero il fine della vocazione, missione e Congregazione nostra.
- Non far mancare a ogni pratica e opera, sia pure già stabilita, qualche nota di originalità e novità entusiasmante.
- Conservare immutato il carattere di varietà perenne, impresso così spiccatamente nelle nostre pratiche devozionali e opere di ministero. 
- Non spegnere in sé e negli altri alcuna scintilla di fervore, né per difetto né per eccesso di alimento, e accendere sempre più l’interesse per le cose spirituali. 
- Mirare alla perfezione spirituale sempre maggiore, sempre migliore in spirito di amore.

Norme particolari
- Approfondire sempre più i singoli articoli di tutti i libri di comunità approvati con lo studio e la meditazione.
- Non far mai mancare alla propria mente il pane della verità, mediante la lettura spirituale.
- Somministrare quotidianamente alla volontà il pane dell’edificazione con le vite dei santi e con piccoli ma frequenti sacrifici.
- Mantenere sempre l’offensiva contro ogni forma di male proprio e dell’ambiente, mirando a conquiste di beni maggiori determinati.
- Essere aperti a tutte le iniziative del bene e farle proprie, assimilandole nello spirito e opere della Congregazione.
- Per i fini dell’apostolato può essere assimilata tutta la modernità più sana e approvata, evitando di cadere nell’antiquato e nel formalismo.
- Basterà per ogni ascensione la docilità, generosità e fedeltà integrale alle sante ispirazioni approvate dal rappresentante di Dio.

Fine di queste osservanze
- Per evitare ogni forma di mediocrità a cui porta l’accidia.
- Per combattere ogni forma di decadenza a cui cediamo sotto vari pretesti.
- Per ubbidire alla legge evangelica dello sforzo e violenza, per la conquista del regno dei cieli. 
- Per vivere secondo lo spirito dell’amore e del suo fervore, che non dice mai basta.
- Per l’imitazione di Gesù che, come uomo, cresceva in sapienza età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
- Per ubbidire alla prima legge data dal Creatore all’umanità, di crescere, moltiplicarsi e riempire la terra.
- Soprattutto per piacere sempre più al Signore, poiché maggiormente lo glorifica un eletto che si sforza per la santità, che non un popolo di mediocri.

Atto di dolore