Visita a Gesù
P. 295
O mio Signore Gesù Cristo, o divin Verbo e Figlio incarnato e sacramentato, o tu che sei rimasto con noi in uno stato di immolazione, in sacrificio per peccatori e in sacramento di vita divina, fammi vivere e morire, con la perfetta contrizione e con la perfettissima carità per te.

Riconosco le mie gravissime responsabilità nella tua passione e morte e ti chiedo perdono dell’abbandono da te sofferto, nelle tristezze mortali dell’agonia dell’orto sino al sudore di sangue! Perdonami il sonno dei discepoli, il bacio del traditore, l’ignominia della cattura, gli strapazzi dei tribunali.

Perdonami di aver preferito a te tante volte la creatura, spesso addirittura un malvivente; perdonami tutta la parte che avessi avuta in quello sputarti in faccia, in quella sentenza di pazzo, di bestemmiatore, di indegno di vivere: ne sono stato reo veramente ogni volta che ho abusato di principi spirituali, sentenze scritturali trascurando un bene migliore.

Quella tremenda flagellazione quando, con fremiti di voluttà bestiale, si coprivano i gemiti penosissimi della tua umanità e, con sguardi bestiali, dai lampeggiamenti satanici, si rispondeva ai tuoi dolcissimi sguardi imploranti la cessazione del peccato più che della tua carneficina!

O barbarie inaudita della coronazione di spine, ribadita a colpi dello scettro da burla, rimaste conficcate sino a che tu non fossi morto, senza estrartene una, senza pietà alcuna, per solo divertimento infernale contro ogni sentenza di legge! Io mi sento colpevole per tutta l’ostinazione nell’attaccamento ai difetti volontari ed amati!

Perdonami quella grande croce che, dissanguato e tutto una piaga, non avevi la forza di portare, e dovesti portare! E la via e la salita al Calvario sotto il suo peso; e le cadute sconquassanti, sanguinose; e quello stesso aiuto forzato, senza amore; e quell’incontro con le lacrime le più cocenti e amare, con la Vergine Madre!

Perdonami la tua crocifissione sotto gli occhi brutali e feroci dei carnefici e degli spettatori, sotto lo sguardo della Vergine Madre. O bellissima, o dolcissima umanità tutta dilaniata e sfigurata! Perdonami le ore della tua agonia e della Vergine Madre con te! Perdonami quella tua sete di me, quell’abbandono! 

Adoro, o Gesù, la tua passione e morte interiore, nel vederti fare questo scempio da chi non cessavi mai di amare infinitamente, con desiderio infinito di comprensione e di corrispondenza. Adoro la tua religiosità e generosità infinita con cui ti offrivi al Padre e ti immolavi per la salvezza del mondo.

O mio Signore Gesù Cristo, o divin Verbo e Figlio incarnato, crocifisso, sacramentato ti adoro, ti ringrazio, ti amo! Dammi, te ne prego, di essere tutto compunto di ferite di amore dalle tue spine e chiodi; tutto ferito di amore, dalla lancia che ti trapassò il cuore! Fammi vivere e morire di carità perfetta. Amen.