Per il frutto dello Spirito Santo "Pace" II
P. 277
O mio Signore, tu la pace me la offri fin dal principio, nel tuo comandamento della carità che solo può unificare tutte le potenze dell’anima in te, quando l’anima si applica davvero, costantemente e sempre più ad amarti con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze di cui è capace, per te stesso e il prossimo per amor tuo.

O mio Signore, tu la pace me l’hai offerta dandomi te stesso a unico maestro della vita temporale ed eterna, e il tuo Spirito a unico direttore e motore di tutti i miei atti; ma io non ti ho amato, o unico Dio; non ti ho seguito, o unico Maestro; non ti ho corrisposto, o unico Amore ispiratore!

Seguendo ora lo spirito mondano, ora lo spirito umano, ho accontentato, in realtà, solo lo spirito nemico e ho contristato il tuo Spirito Santo, ho reso infelice il mio povero spirito, ho acuito il dissidio interno, che nessuno poteva placare fuori di te, e sono divenuto, poi, anche per il mio prossimo, disturbo, inciampo e disordine.

Ma solo nella pace potrei compiere il mio lavoro e cammino spirituale e temporale; e la stessa lotta e sforzo necessario al regno dei cieli, solo nella pace con te può essere felicemente condotto. E solo nella pace tu stabilisci la tua dimora, tu unico Essere necessario in te stesso e per ogni altro essere da te creato!

Vieni , o Signore Gesù, a prendermi tutto l’essere alla tua scuola, a mettermi tutto sotto la tua direzione, a disporre di me in pieno possesso, a raccogliere tutte le facoltà nel tuo cuore, a unificare tutti i miei atti nell’ esercizio del tuo amore, poiché mi hai fatto per te e non trovo pace se non in te solo!