Al divin Maestro
P. 262

(Nel giorno della festa della Cattedra di S. Pietro, 22 febbraio)

O Gesù, Dio Verità, Verbo eterno, Figlio del Padre, Verbo incarnato, Figlio di Maria, adoro te, unico mio Maestro, mi riconosco perpetuo tuo discepolo, mi stringo alla tua cattedra e mi metto ai tuoi piedi ad ascoltarti.

E’ la tua cattedra, o Gesù, è il tuo magistero, o Gesù, la cattedra e il magistero di Pietro, tuo Vicario, è la tua dottrina infallibile e divina quella che io ricevo dalla santa Chiesa docente.

Credo e adoro la tua assistenza e la presenza tua, o Gesù, e del tuo Santo Spirito nella Chiesa cattolica, sino alla consumazione dei secoli, e perciò mi offro a seguire le sue direttive, e mi nutro del suo pane, mi riposo sicuro nelle sue braccia. 

Ti credo e adoro, o Gesù Dio verità, ti ascolto e ti seguo, o Gesù Dio Maestro; in tutti i simboli della fede e in tutte le definizioni dei Concili che mi dai per mezzo della tua santa Chiesa docente.

Ti credo e adoro, o Gesù Dio verità, ti ascolto e ti seguo, o Gesù Dio Maestro, in tutte le dottrine dei santi Padri e dei santi Dottori, che la tua Chiesa docente riconosce per suoi e me li offre a pascolo di vita, per mezzo dei suoi Vescovi e Pastori.

Ti credo e adoro, o Gesù Dio verità, ti ascolto e ti seguo, o Gesù Dio Maestro, in tutte le pagine della Sacra Scrittura del Vecchio e del Nuovo Testamento, che la tua Chiesa docente riconosce per tue e me le offre a pascolo di vita per mezzo della sua divina teologia.

Ti credo e adoro, o Gesù, Dio verità, ti ascolto e seguo, o Gesù Dio Maestro, in tutte le pagine del divino catechismo cattolico, in cui la tua Chiesa docente mi compendia tutte le verità dommatiche e morali, a mio tesoro per la vita soprannaturale. 

Ti credo e adoro, o Gesù, Dio verità, ti ascolto e seguo, o Gesù Dio Maestro, in tutti i canoni del codice, in tutti i riti della liturgia, in tutti i gradi della gerarchia, in tutte le disposizioni del Santo Padre il Papa e dei Pastori stabiliti da lui.

Ti credo e adoro, o Gesù, Dio verità, ti ascolto e seguo, o Gesù Dio Maestro, in tutte le scuole di spiritualità, che la tua Chiesa docente approva, e ti amo e abbraccio nei tuoi echi viventi, Tommaso e Alfonso, Francesco e Giovanni, miei Dottori, e san Paolo tuo.