(Nel giorno della festa della Cattedra di S. Pietro, 22 febbraio)
O Gesù, Dio Verità, Verbo eterno, Figlio del Padre, Verbo
incarnato, Figlio di Maria, adoro te, unico mio Maestro, mi riconosco
perpetuo tuo discepolo, mi stringo alla tua cattedra e mi metto
ai tuoi piedi ad ascoltarti.
E’ la tua cattedra, o Gesù, è il tuo magistero, o Gesù, la
cattedra e il magistero di Pietro, tuo Vicario, è la tua dottrina
infallibile e divina quella che io ricevo dalla santa Chiesa docente.
Credo e adoro la tua assistenza e la presenza tua, o Gesù, e del
tuo Santo Spirito nella Chiesa cattolica, sino alla consumazione dei
secoli, e perciò mi offro a seguire le sue direttive, e mi nutro del
suo pane, mi riposo sicuro nelle sue braccia.
Ti credo e adoro, o Gesù Dio verità, ti ascolto e ti seguo, o
Gesù Dio Maestro; in tutti i simboli della fede e in tutte le definizioni
dei Concili che mi dai per mezzo della tua santa Chiesa docente.
Ti credo e adoro, o Gesù Dio verità, ti ascolto e ti seguo, o
Gesù Dio Maestro, in tutte le dottrine dei santi Padri e dei santi
Dottori, che la tua Chiesa docente riconosce per suoi e me li offre a
pascolo di vita, per mezzo dei suoi Vescovi e Pastori.
Ti credo e adoro, o Gesù Dio verità, ti ascolto e ti seguo, o
Gesù Dio Maestro, in tutte le pagine della Sacra Scrittura del Vecchio e
del Nuovo Testamento, che la tua Chiesa docente riconosce per tue e
me le offre a pascolo di vita per mezzo della sua divina teologia.
Ti credo e adoro, o Gesù, Dio verità, ti ascolto e seguo, o Gesù
Dio Maestro, in tutte le pagine del divino catechismo cattolico, in cui la
tua Chiesa docente mi compendia tutte le verità dommatiche e morali,
a mio tesoro per la vita soprannaturale.
Ti credo e adoro, o Gesù, Dio verità, ti ascolto e seguo, o Gesù
Dio Maestro, in tutti i canoni del codice, in tutti i riti della liturgia,
in tutti i gradi della gerarchia, in tutte le disposizioni del Santo Padre
il Papa e dei Pastori stabiliti da lui.
Ti credo e adoro, o Gesù, Dio verità, ti ascolto e seguo, o Gesù Dio Maestro, in tutte le scuole di spiritualità, che la tua Chiesa docente approva, e ti amo e abbraccio nei tuoi echi viventi, Tommaso e Alfonso, Francesco e Giovanni, miei Dottori, e san Paolo tuo.