Presentazione di Gesù
P. 257

(Per il 2 febbraio)

Veniamo al tempio con te, o Immacolata Vergine Madre di Gesù, poiché ti rechi ad esso proprio per farti seguire dai tuoi figli. Difatti non sei tu ad aver bisogno di purificazione, ma ne abbiamo bisogno noi. Ti spingeva quello stesso Spirito che poi spinse Gesù Dio al Giordano, a comparire peccatore e bisognoso del battesimo di penitenza, e tu ti infliggi un’umiliazione maggiore di quante avrebbero potuto dartene tutte le malizie umane e infernali. Toccando l’infimo dell’abbassamento nella stima degli uomini, tu toccasti il sommo del compiacimento nella stima di Dio; e l’umiliazione del tuo apparire una donna comune cantava le più alte glorie della santità e maestà divina.

Noi dunque abbiamo recato la massima ingiuria alla maestà della santità divina col volere comparire santi in ogni virtù, noi sempre colpevoli o deficienti in qualche cosa! E siamo incorsi in quella stessa ira del Signore che svergognava i farisei per questa loro e nostra ipocrisia! 

Ti preghiamo di riceverci con te, o Immacolata Vergine Madre, per quanto indegni di aggiungerci a te, come veramente peccatori in tutto, per l’amore di colui che volle consumare il suo sacrificio tra due ladroni, sebbene solo san Giuseppe sia degno di accompagnarti.

 

Noi ci consacriamo:
• a combattere in noi ogni ipocrisia di santità;
• a mettere in mostra tutti i nostri difetti, fisici o morali, quando non fosse di scandalo al prossimo;
• alla più grande semplicità e integrità nelle nostre direzioni spirituali;
• al più diligente uso dei sacramentali;
• alla comunione (possibilmente) quotidiana;
• al più diligente uso delle sante indulgenze;
• a raccomandarci alle preghiere di tutti;
• a nasconderci alla conoscenza e stima del mondo;
• alla maggiore umiltà e confidenza nelle relazioni con il Signore;
• alla pratica degli esami spirituali e generali;
• ad accusarci sempre per primi e da noi stessi anche pubblicamente se occorre;
• a ricevere con gioia ogni critica o correzione da chiunque, senza mai scusarci.

Per le tue mani, o SS. Maria, volle Gesù per la prima volta essere presentato e offerto al Padre; e in ultimo sulla croce volle immolarsi al Padre, presentato e offerto dal tuo cuore, Vergine Maria! Ne fossimo degni anche noi! Facci degni di essere presentati e offerti al Padre in ogni opera buona, in ogni cristiana sofferenza, da te stessa, o Maria SS., in unione a Gesù, come un’ostia sola di sacrificio alla divinità e sacramento alle anime. Facci godere della tua presenza ogni volta che offriamo il sacrificio della lode, delle opere, del pentimento, il sacrificio della povertà, castità e obbedienza religiosa, il sacrificio del Corpo e Sangue del Signore, affinché tutto passi per le tue mani, per il tuo cuore, e riesca impreziosito e gradito al Signore Dio nostro! Amen.