O divin Verbo incarnato, anch’io, con tutto il cuore, ti chiamo e t’invoco Signore e Maestro! E tu solennemente confermi di essere l’universale Signore e l’unico essenziale Maestro e a questi titoli esigi la mia imitazione.
Questa nostra imitazione tu l’applichi tutta alla tua santa umiltà, perché ci assomigliassimo a te che ti sei esinanito nell’umiliazione, facendoti obbediente fino alla morte e alla morte di croce, per solo amore nostro.
Per amore nostro l’hai fatto! Per meritarci la salvezza dalla rovina causata dalla superbia e per darci la legge e la grazia di cooperare nella nostra santificazione, con gli stessi mezzi da te scelti per la nostra redenzione.
Questa è la tua via, o Gesù, la santa umiltà! E solo per questa via dell’umiltà viene la tua carità verso di noi, e può venire la nostra carità verso di te e, unendoci con te, accrescere la vita della grazia.
Questa è la via, la verità e la vita che tu ci offri, e che tu stesso sei in persona, o Uomo Dio Gesù! E quando mi allontano da questa via, l’amor proprio mi impedisce la vista della verità e in me languiscono le forze della vita.
Ti adoro, o Gesù, e voglio seguirti per la via delle umiliazioni, e così pervenire anch’io alla tua verità, che sola mi può liberare dalla schiavitù dell’inferno e dalla tirannia della superbia.
Voglio seguirti nelle umiliazioni della povertà e dell’oscurità al cospetto del mondo, delle incomprensioni e dei disprezzi dei mondani, e in tutto l’umilissimo stato della vita nascosta, nota solo a Dio.
Voglio seguirti, o Gesù, nell’umiliazione suprema dell’apparire peccatore e dichiararti come bisognoso di purificazione e di lavacro di penitenza, tu la santità in persona, tu che togli tutto il peccato dal mondo.
Io che sono reo di tante colpe e difettoso in ogni stato presumo di apparire corretto e quasi perfetto al mio prossimo! Voglio mantenermi al cospetto del cielo e della terra, in un perpetuo “confiteor”! Abbi pietà di me, o Signore Gesù!