- Apprendere e insegnare la teoria e la pratica dei gradi dell’umiltà, secondo i santi Fondatori e i capiscuola di spiritualità.
- Molto più conoscere e sforzarsi di praticare i gradi di umiltà delle beatitudini evangeliche del divino Maestro.
- In ogni questione personale, sia di foro esterno che interno, non voler giudicare da se stessi.
- In ogni dubbio e perplessità, e anche in ogni affare non propriamente ordinario, chiedere il consiglio dei saggi.
- Voler sempre e in tutto dipendere da qualcuno, mortificando abitualmente il proprio arbitrio in ogni cosa.
- Praticare con grande diligenza, candidissima sincerità e costante puntualità, la direzione spirituale.
- Evitare studiosamente ogni posa esteriore, ogni modo di vestire e camminare, parlare e gestire sostenuto e fiero.
- Combattere risolutamente ogni esigenza di stima, compiacenza e presunzione di sé, ogni forma di falsa umiltà, ogni forma di superbia.
- Avere in orrore ogni forma di ipocrisia ed educarsi alla perfetta lealtà e sincerità.
- Tener presente che la superbia alimenta la superbia, l’umiltà alimenta l’umiltà.
- Cacciare dalla mente, e molto più dalla conversazione, ogni forma di processo verbale per le cose personali.
- In ogni conversazione e disputa affermare l’opinione e sostenere la verità senza superflua passione e durezza.
- Chiedere sempre il permesso per ogni cosa propria esterna, anche se non fosse né prescritto, né desiderato.
- Informare sempre i superiori di ogni cosa propria esterna, fatta o avvenuta senza essere stata prevista.
- Esporre i propri bisogni ai superiori personalmente e sempre oralmente, mai in iscritto per vana paura.
- Accusarsi spontaneamente in foro esterno ai superiori di ogni mancanza fatta anche solo materialmente.
- Non lamentarsi mai di nulla e di nessuno, e non concedersi sfogo alcuno, nemmeno con gli intimi.
- Per non cadere nelle illusioni dello spirito umano e del demonio.
- Per rendersi cari a Dio e anche al prossimo solo per suo bene.
- Per garantirsi la pratica delle norme della prudenza soprannaturale.
- Per non appantanarsi e fossilizzarsi in gradi inferiori di bene.
- Per non mettere limiti al proprio progresso spirituale e culturale.
- Per divenire terribili ai demoni a beneficio del prossimo.
- Per corrispondere con maggiore docilità e fedeltà all’azione della grazia.