Per il frutto dello Spirito Santo “Gaudio” - II
P. 191
Come potrebbe, o mio Signore, esserti di gaudio quello che non è perfetto, mentre tu sei l’Essere perfettissimo, di ogni perfezione, senza alcun difetto e senza alcun limite? Eccomi, intanto, anche nel bene, tutto pieno di imperfezioni nelle intenzioni e nelle disposizioni, per omissioni e commissioni tanto difforme dal pensiero e desiderio tuo.

Ma come potrei essere perfetto davanti a te, o mio Dio e mio tutto? Tu mi dai l’idea e il desiderio della perfezione e vorrei raggiungerla sempre più e sempre meglio in ogni atto e stato, in ogni fine, oggetto e circostanze delle mie azioni, in ogni atomo e istante, e vederla fiorire e dominare in ogni altra vita e condizione umana.

Solo tu sei la perfezione e tu ti degni darti tutto a me nell’Eucaristia, sicché ogni scoraggiamento, diffidenza e viltà, cede alla fiducia che tutto spera da te, al coraggio che tutto osa in te, allo zelo che tutto intraprende in te, perché tu mi porti aumento di amore e l’amore tutto crede e tutto spera.

Vieni in me e sii tu tutta la mia intenzione, o divino Gesù, Verbo e Figlio del Padre e gloria della SS. Trinità. Vieni in me e sii tu tutta la mia disposizione, o Santo Spirito del Padre e del Figlio e amore della SS. Trinità.

Vieni  in  me,  o  Gesù,  che  solo  sei  l’oggetto di tutte le divine compiacenze, tu che solo sei lo splendore che contiene e rivela tutta la perfezione dell’essere divino vieni in me, tu che sei il tipo di ogni essere creato e l’esemplare a cui devono mirare tutti gli esseri intelligenti, vieni a unirmi e a trasformarmi in te. Amen!