Per il frutto dello Spirito Santo “Gaudio” - I
P. 189
O  Signor  Gesù,  divin  Verbo  incarnato,  ti  credo e ti adoro nel SS. Sacramento dell’Eucaristia, che  ricevo  con  la  tua  grazia.  Ti  credo  e  ti  adoro quale gaudio dei Santi e degli Angeli, gaudio di S. Giuseppe e della Vergine Madre tua Maria, gaudio dell’adorabile Dio Padre tuo, tu che vuoi essere e ti sei fatto anche il gaudio dell’anima mia!

Anch’io  vorrei  essere  esultante  di  gloria  e  di gioia  per  la  santa  madre  Chiesa,  per  la  tua  santa Famiglia, per la tua divina Trinità!

Vorrei essere il tuo gaudio o Gesù; tutto un gaudio di tuo amico e discepolo, di tuo amico e ministro, come lo sono gli Angeli e i Santi, e la SS. Vergine Madre, come lo è S. Giuseppe, come lo è il Padre dei cieli.

Nulla di bene può trovarsi in me e, soprattutto, o Signore, nessun bene puoi trovare in me che sia degno di te, se tu per prima non me lo dai e dopo non mi assisti anche più di prima, affinché non abusi di quel bene e lo perda e mercanteggi con il nemico, e lo corrompa o deturpi. Perdonami, o Signore!

Poiché di tanti tuoi doni è avvenuto proprio questo nell’ anima mia, e mentre sarei potuto divenire una stella della gloria per te, un cuore di delizie per te, sono invece causa continua di amarezza a te nel prossimo, a te nel tuo Angelo mio, a te direttamente presente fra noi nell’Eucaristia, alla SS. Trinità inabitante nell’anima.

Perdonami,  o  Signore! Ti  piaccia  dire  all’anima mia e donarle e operarvi tutto quel bene che mi avresti dato se ti avessi corrisposto, affinché riesca ad essere secondo il tuo pensiero e desiderio, a formare anche io il tuo gaudio in terra, per poi essere trovato degno di entrare nel tuo gaudio in cielo.