Atto di conversione a Gesù
P. 166
(Da farsi al termine del periodo formativo dell’Alunnato.)

Sia benedetto colui che per primo mi ha parlato di te, o mio Gesù! Benedetto ogni catechista e ogni congiunto che mi hanno parlato di te! Benedetto il sacerdote e il professore, l’amico e ogni altra persona che mi hanno parlato di te!

Benedetto quell’autore e quel suo libro, quel capitolo e pagina che mi hanno parlato di te.

Benedetto chi mi ha fatto conoscere la devozione al tuo santo Nome! Benedetto chi mi ha insegnato la devozione al tuo Prez.mo Sangue!

Benedetto chi mi ha trasfuso la devozione al tuo dolcissimo e sacratissimo Cuore.

Benedetto chi mi ha fatto pensare a te, chi mi ha indirizzato a te e chi mi ha affezionato a te, o Gesù!

Sia benedetta la tua madre, Maria Vergine, sia benedetto  Dio  Spirito  Santo  e  sia  benedetto  Dio Padre che ti hanno dato all’umanità e a me.

Sii benedetto tu, o Gesù, che mi hai voluto tutto per te e mi hai cercato e chiamato tante volte e in tante maniere, fin quanto non ti avessi compreso e corrisposto.

Stavo  tanto  lontano  dal  conoscerti  e  amarti,  e anche quando mi avvicinavo stavo tanto distratto in altre cose.

La  mia  attenzione  era  tutta  alle  cose  inutili  e brutte,  pericolose  e  cattive  che  ingombravano  la memoria e indebolivano l’intelligenza, imbrattavano la volontà e imbrogliavano la coscienza, turbavano il cuore e profanavano l’anima e sciupavano la vita. E tu mi hai voluto, mi hai cercato e chiamato tante volte e in tante maniere, finché non ti ho cominciato a comprendere e a corrispondere.

Ora vedi, o Gesù, che volto le spalle alle cose create  perché  ho  inteso  la  tua  voce  e  vocazione; ecco vengo dalla tua parte e mi avvicino a te, per ascoltarti, e ho l’intenzione di seguirti e la decisione di stare sempre con te.

Perciò, lascio il mio paese e la mia famiglia, e mi metto insieme ai tuoi discepoli a venirti appresso, e con essi voglio vivere associato in tutto e per tutto a te, come presente e vivente in questa Congregazione che è il tuo regno e la tua famiglia.

Comincio  a  capire  che  tu  hai  una  infinità  di scienza da insegnarmi, o Maestro Dio. Hai una infinità di virtù con cui santificarmi, una infinità di bene con cui farmi felice.

Comincio a capire che mi vuoi portare con te a salvare le anime, e poi farmi salire con te al cielo, dove mi darai il tuo Paradiso e mi terrai con te per sempre, vicino a te nel Padre con lo Spirito santo.

Credo a tutto il tuo Vangelo, a tutta la tua dottrina,  ad  ogni  lezione  della  tua  Chiesa,  e  tutto  il Vangelo e la Chiesa mi dicono che tu sei amore e vuoi essere corrisposto da me.

Voglio  fare  attenzione  a  ogni  tua  parola  per comprenderla, a nutrimento della vita spirituale.

Fare attenzione a ogni tuo dono, per riceverlo come alimento del mio amore per te.

Fare attenzione ad ogni tua opera, per imitarla, e cooperare con te al trionfo dell’amore tuo in me e in tutti.

Festa continua appresso a te, stare sempre con te. Convito eterno della Parola e dell’Ostia, in cui tu dai te stesso a chi crede in te e ti ama, a chi ti avvicina e ti ascolta, a chi si vuole dare e unire a te in ricambio e corrispondenza di amore.

Quanto  tu  sei  infinitamente  bello,  buono  e amante, o Gesù! Vorrei guardarti con l’occhio dei Santi e degli Angeli, per amarti come loro. Vorrei guardarti con l’occhio di san Giuseppe e di Maria, tua madre, e amarti con il loro cuore.

E’ necessario che mi parli tu stesso, o Gesù, di quello che tu fai, di quello che tu sei, per tutti e per me.

Mi applicherò ogni giorno allo studio spirituale,per conoscerti e quindi amarti sempre più. Ma tu stesso mi devi parlare di te, mentre imparo le cose che di te mi scrivono o mi dicono i tuoi servi.

Mi applicherò ogni giorno a leggere le vite dei Santi,per fare a gara con essi nell’amarti. Ma tu stesso mi devi far leggere e vedere i lineamenti del tuo volto nel loro viso, i segni della tua opera nelle loro azioni, i tratti della tua vita nella loro carriera mortale, perché sei tu che vivi in essi.

Mi applicherò ogni giorno a visitarti e riceverti, o Gesù mio, nel SS. Sacramento dell’Eucarestia,con  quel  migliore  apparecchio  e  ringraziamento, che devo e voglio fare sempre. Ma tu stesso mi devi svegliare, dilatare e concentrare in te, sempre più, in modo che ogni comunione sia veramente un grande passo avanti nella tua conoscenza, amore e unione, una vera ascensione con te alla SS. Trinità.

Accettali questi tre propositi, o Gesù, ricevi in essi l’anima mia, e per quanto mi ami e vuoi, benedicili e portala alla massima perfezione ed esecuzione, affinché essi mi portino alla massima conoscenza, amore e unione tua. Amen!

O Angelo mio e santi Principi del cielo, o san Giuseppe e Vergine Maria, aiutatemi voi. Amen!