Atto di devozione al proprio Angelo
P. 163
(Da farsi all’inizio del periodo formativo dell’Alunnato.)

O santo Angelo mio, credo con gioia che il Signore Iddio Trinità, ti ha dato a me e mi ha dato a te, perché tu lo rivelassi a me e io lo glorificassi con te, perché tu lo servissi in me e io gli ubbidissi in te.

Perché tu lo facessi amare da me e io imparassi ad amarlo da te, e insieme lo facessimo amare da tutte le anime per tutti unirci a lui nella patria del cielo e fin da questo esilio della vita mortale.

Adoro questa disposizione divina a mio riguardo; mi unisco a questa ordinazione divina della mia vita alla tua custodia, e con tutta la fiducia e con tutto l’amore mi affido a te.

Voglio  stare  con  te  nel  tempo  e  nell’eternità, facendo attenzione alla tua presenza e portando rispetto alla tua autorità, voglio ubbidirti in ogni tuo comando, consiglio e ispirazione.

Voglio mantenermi sempre unito con te, nel pregare il Signore, nel cantare al Signore, nel pensare e parlare sempre del Signore.

Dalla  tua  custodia  e  protezione,  mi  aspetto  di conoscere e vincere subito ogni tentazione e specialmente  contro  la  santa  umiltà,  purità,  carità,  e restare libero da ogni influsso del nemico.

L’anima mia, o santo Angelo, è tutta chiusa in un bozzolo di materialità e tutta aggrovigliata nelle inclinazioni al male.

Tu  mi  devi  spiritualizzare  sempre  più  così  da potermi rassomigliare a te e unirmi a te, come vuole la SS. Trinità per unirmi a sé.

Fammi da maestro nello studio religioso in cui voglio occuparmi direttamente ogni giorno, e così illuminare la mia intelligenza.

Incantami tu nelle vite dei Santi che voglio leggere ogni giornoper infervorare la mia volontà.

E poi, molto più, accompagnami tu alla mia comunione eucaristica in modo che il mio apparecchio e ringraziamento sia proprio serafico, il mio interno e esterno sia proprio angelico, e Gesù sia sempre contento di venire a me, restare con me e vivere in me!

O Angelo mio, ottienimi tu stesso di sentire la tua presenza, di sempre capire il tuo cenno, di bene accogliere ogni tuo desiderio e sempre meglio seguire ogni tua direzione, e soffrire assai per ogni disgusto, che non sia mai, mi capitasse di darti.

Dammi tutta la conoscenza che tieni del Signore, tutto l’odio che porti a ogni offesa al Signore, attraimi alla tua sfera di visione divina e di unione divina.

Faccio assegnamento su di te per ogni cosa che il Signore vuole da me! Tutto posso con la sua grazia, e tra le grazie che il Signore mi ha fatto, sei anche tu, o Angelo mio, o grazia mia!

A noi due insieme il Signore Dio Trinità ha data la stessa vocazione e ci ha messo nella stessa Congregazione e ci ha affidato la stessa missione.

Fammela conoscere e stimare questa vocazione divina, come la conosci e la stimi tu stesso! Fammela amare e servire questa  Congregazione santa, come l’ami e la servi tu stesso!

Fammela adorare e eseguire questa divina volontà che è nella nostra missione, come l’adori e esegui tu stesso! Tu me lo insegni, o santo Angelo mio, che tutta la nostra Vocazione e Congregazione e  Missione  si  può  chiamare  con  una  sola  parola: «Gesù»!

O Angelo mio, rivolgimi dunque tutto a Gesù e mettimi tutto appresso a Gesù, mantienimi tutto unito a Gesù, che è il nostro Dio e nostro tutto!

Com’è necessario, o Angelo mio, che io sia tutto di Gesù sin da questo momento, se voglio esserlo, come devo, per tutta l’eternità.

Per questo, o Angelo mio, saluta per me gli altri angeli e raccomandami a loro, raccomandami ai principi degli Angeli e specialmente ai Sette Spiriti serafici assistenti al trono della SS. Trinità!

O Angelo mio, riverisci per me San Giuseppe e la SS. Vergine Maria madre di Gesù e tua regina, e anche regina, maestra e madre mia.

Raccomandami assai a san Giuseppe e a Maria SS. per questo dono così grande di essere tutto rivolto, applicato, a Gesù, nostro Dio e nostro tutto! Amen!