Elevazione sulla divina imitazione - II
P. 147
Ti sei degnato rivelarmi, o Signore Dio Trinità, lo svolgersi delle tue opere divine fuori di te, perché mi fossero oggetto di contemplazione e adorazione,  lode  e  ringraziamento,  riposo  e  gaudio, e soprattutto e innanzi tutto stimolo e mezzo per conoscere te e ascendere a te.

Tu me lo hai rivelato ancora, perché imparassi i tuoi modi e procedimenti, le tue preferenze e compiacenze, e avessi avanti, in piena luce, il tipo e l’esemplare di quello che devo fare e della perfezione con cui devo farlo.

Adoro la tua prima Parola, o Padre, di cui mi hai fatto pervenire conoscenza, in cui tutto l’universo esulta, poiché con essa ci hai data la luce e gli Angeli, spiriti della luce, e l’immagine del tuo divin Figlio.

A  onore,  imitazione  e  unione  con  questa  tua azione creatrice, devo e voglio, sempre e in tutto, per me e per gli altri, prima di ogni cosa, provvedere alla luce della verità, nella cultura della ragione e della fede.

Devo avere e propagare il culto della tua verità, del tuo Verbo, con l’istruzione religiosa che dà luce alla vita, con la meditazione quotidiana che dà luce al giorno, con la tua Parola che fa luce a ogni mio passo.

Nella tua luce, ordinare tutte le mie cose, tutte le  mie  azioni,  tutte  le  mie  relazioni,  con  perfetta distinzione, armoniosa gradazione e con giusta subordinazione, per l’unificazione del tutto, nel fine della gloria del tuo Amore.

Tu vuoi anche la mia povera persona in quel divino plurale: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”, tu vuoi anche la mia povera vita in quel divino, eterno presente, del tuo lavoro e capolavoro, che svolgi in ogni anima e in me.

Tu sei, o adorabile Trinità, nell’unità della natura, tre divine Persone, tre divine relazioni di amore, e vuoi che io sia e divenga, sempre più, una vivente e personale relazione di amore con te, a tua immagine e somiglianza.

O mio Dio, gloria infinita d’infinito amore alle tre divine Persone! Grazie infinite con infinito amore, siano rese a voi, o mie tre Persone divine, per quello che volete che io sia, per quello che volete che io divenga sempre più.