Elevazione sulla divina imitazione - I
P. 145
(Attraverso la Divina Parola)

O  Bellezza,  o  Dolcezza,  o  Tenerezza  infinita, mio  Signore,  mio  Dio  e  mio  tutto,  come  potrà  il tuo amore trionfare in me, definitivamente, e poi sempre più e meglio, se non mi trovi e se non mi fai simile a te, quanto più è possibile?

Adoro questo che è il tuo proprio divino lavoro: la formazione delle anime a tua immagine e somiglianza,  appunto  perché  siano  oggetto  degno  del tuo amore, da poter essere ammesse alla tua divina unione nella Trinità beata!

Adoro la tua divina incarnazione con cui ti sei reso vero uomo, non cessando di essere vero Dio, appunto per meritare e facilitare, a ogni uomo, il formarsi secondo Dio e unirsi davvero al suo Dio, pur restando sempre distinta la persona umana.

Tutto mi affido all’azione dello Spirito Santo e di Maria SS., poiché tu vuoi che, quelli che hanno operato  la  tua  Incarnazione,  ti  formino  ancora  le anime a tua immagine e somiglianza, così da poter tu stesso vivere in esse, nella grazia e nella carità.

Tu sei sempre in atto, o Signore Dio, tu sei essenzialmente  l’Atto  purissimo  e  semplicissimo, eterno e immenso, infinito e immutabile, l’Atto che è in se stesso ogni perfezione, senza limiti e senza difetti, o mio Dio!

A tua immagine e somiglianza, vuoi che io sia e divenga sempre più attivo, laborioso, produttivo, sviluppando ogni facoltà superiore del mio essere, in perpetuo movimento di vita e ascensione verso l’alto, verso te.

O mio Signore, é per questo che il nemico mi inietta  continuamente  il  veleno  dell’accidia  e  mi avvolge nelle spire del suo più indomabile mostro dell’accidia,  per  impedirmi  questa  fondamentale, essenziale imitazione tua.

O mio Signore, mi consacro all’attività perenne e progressiva di ogni laboriosità, degna dell’uomo, manuale, intellettuale, spirituale, tutto ordinato al lavoro  costruttivo  e  produttivo,  nell’ordine  spirituale.

O  mio  Signore  Gesù  Cristo,  tutta  l’umana  laboriosità sia a onore, imitazione e unione della tua attività divino-umana, e con te, o divino Operaio, sia  a  gloria  dell’Atto  eterno,  infinito,  immutabile dell’Amore, che è Dio.