Norme generali
- Fondare sulle ragioni soprannaturali la stima e il senso della propria dignità umano-cristianoreligiosa.
- Onorare nel proprio corpo il tempio e lo strumento dello Spirito Santo, e nella propria anima il cielo e la reggia della divinità.
- Tener lontano da sé ogni ombra di macchia morale, ogni laccio di schiavitù diabolica e ogni loro prossima occasione.
- Preservarsi da ogni decadenza spirituale, da ogni abuso di doni ricevuti.
- Rendersi, con la mortificazione e la modestia, vivente manifestazione della vita di Gesù e suo buon odore dappertutto.
- Tendere, con progressi spirituali, alle più alte elevazioni e trasformazioni nell’incorporazione con Gesù.
- Con la grazia di Gesù, ascendere ai più alti gradi, forme e prove del divino amore nell’unione divina con la Trinità sacrosanta.
- Unirsi, molto spesso, alla stima e amore che la ss. Trinità ha per ogni anima.
- Abituarsi a vivere con il pensiero e il desiderio nelle altezze dei doni divini, dei più perfetti stati di anima.
- Guardarsi da ogni turbamento di cuore, avvilimento di spirito, scoraggiamento di volontà.
- Considerare come pietra di paragone della perfetta osservanza l’ardore serafico apostolico dello zelo per la Chiesa e per le anime.
Norme particolari
- Procurare di crescere sempre nella divina grazia con la frequenza dei sacramenti e gli atti di carità perfetta.
- Desiderare che nessun atto resti senza valore soprannaturale, ma che ognuno divenga quanto più meritorio possibile di vita eterna.
- Attendere seriamente, con gli esercizi della vita unitiva, a stabilirsi sempre più nella pace e nel godimento dei beni celesti.
- Procurarsi, con la perfetta osservanza delle regole, un perenne godimento dei doni e delle beatitudini dello Spirito Santo.
- Essere in una perenne produzione dei frutti dello Spirito Santo con la perfetta fedeltà a tutta la grazia del momento.
Fine di queste osservanze
- Per combattere e vincere la vana e falsa stima di se stesso, secondo il mondo.
- Per combattere e vincere il vano e falso amore di se stesso, secondo la carne e il sangue.
- Per divenire in atto la vivente e personale immagine e somiglianza del Signore.
- Per vivere la vivente e personale relazione di amore con ciascuna Persona divina.
- Per avere la giusta idea del bene che si deve volere e procurare a tutto il prossimo.
- Per non perdere nessun dono del Signore, naturale e soprannaturale, ma utilizzarli al massimo.
- Per non sottrarre al Signore alcun grado di quella gloria che gli daremo in cielo, non perdendo alcun merito in terra.